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Come è andato l’MLSisBack Tournament: analisi squadra per squadra

di Nicolò Grosso
Valeri Potland Timbers - MLS Magazine italia

Con la vittoria dei Portland Timbers ai danni dei sorprendenti Orlando City di Nani è andato in archivio l’MLSisBack Tournament, il torneo con cui la MLS è ripartita dopo lo stop per il Covid-19.

Alcune squadre si sono rese protagoniste di prestazioni migliori rispetto a quanto ci si aspettasse, altre hanno fatto peggio di come speravano, altre ancora hanno ottenuto risultati in line con le aspettative. Ecco una breve analisi di come è andato l’MLSisBack Tournament per ciascuna delle 24 squadre partecipanti.

MLSisBack Tournament: analisi squadra per squadra

Atlanta United

De Boer allenatore di Atlanta United | MLS Magazine Italia

I rossoneri sono stati senza alcun dubbio la più grande delusione del torneo: non basta l’assenza di Josef Martinez per giustificare l’ultimo posto nel girone E, per una squadra che partiva con ambizioni di vittoria. In tre partite i Five Stripes hanno non hanno ottenuto nemmeno un punto, e non hanno segnato neppure un gol. A pagare per tutti è stato De Boer, spinto a dimettersi. Forse però, le colpe maggiori ce le ha la dirigenza, che non ha saputo sostituire adeguatamente le partenze di colonne portanti del roster delle scorse stagioni, come Gonzalez Pirez, Parkhurst, Villalba e Gressel, oltre a non aver acquistato per tempo un adeguato sostituto per Martinez. Il venezuelano, con tutta probabilità, sarà out per tutto il resto della stagione, e se il neo-acquisto Erick Torres non dovesse rivelarsi all’altezza, i campioni MLS 2018 potrebbero vivere la peggior stagione della loro breve storia.

Chicago Fire

New logo brand Chicago Fire | MLS Magazine italia

New logo brand Chicago Fire | MLS Magazine italia

Non che ci si attendesse molto da loro, ma i Fire si sono resi protagonisti di un MLSisBack Tournament sicuramente deludente. Dopo la vittoria all’esordio contro i campioni MLS 2019 di Seattle Sounders, la squadra si è incredibilmente sciolta, perdendo 2-0 sia contro San José sia contro Vancouver, non certo due corazzate. Peccato, perché il girone era particolarmente abbordabile, ma la squadra dell’Illinois proverà a centrare un posto ai playoff nel finale di stagione, traguardo che manca dal 2017.

FC Cincinnati

Japp Stam | MLS Magazine Italia

I Cincinnati dovevano essere la squadra materasso del gruppo E, e invece sono passati agli ottavi di finale, dove sono stati eliminati solamente ai rigori dai futuri campioni dei Portland Timbers. Nel complesso, una buona prova della squadra allenata da Jaap Stam, che, trascinata dal DP Locadia, è sicuramente migliorata molto rispetto alla scorsa stagione.

Colorado Rapids

Non erano fra le favorite, ma in un gruppo molto equilibrato come quello D, i Rapids ambivano a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta. Sul loro cammino ha influito in maniera determinante la sconfitta rimediata al 93′ nel secondo incontro contro Sporting KC, ma un punto in tre partite è comunque troppo poco per una franchigia con una rosa come la loro.

Columbus Crew

L’MLSisBack Tournament è stato agrodolce per i Crew. I gialloneri, alla partenza, non erano considerati dei potenziali vincitori del trofeo, ma nelle tre partite della fase a gironi avevano stupito tutti demolendo Atlanta, RBNY e Cincinnati, esprimendo un calcio spumeggiante e senza mai subire gol. In particolare aveva colpito la brillante intesa fra gli uomini offensivi: Mokhtar, Pedro Santos, Zelarayan e Zardes, supportati da una condizione atletica che sembrava ottima, ma che è venuta a mancare agli ottavi, quando il team di Caleb Porter è stata sconfitta ai rigori da Minnesota, dopo aver giocato una partita in cui la squadra è sembrata la controfigura di se stessa. Ora, comunque i Crew si apprestano a riprendere la regular season da capolista, visto che hanno collezionato 13 punti nelle prime 5 partite e, se giocheranno come nella prima fase del torneo di Orlando, potrebbero anche avere buone chance di vincere la MLS Cup.

D.C. United

hamid dc united | mls magazine italia

Il passaggio del turno nel girone C sembrava alla portata della franchigia della capitale statunitense, ma effettivamente la rosa è cambiata molto rispetto alla passata stagione, e la squadra è ancora da rodare: partiti Rooney, Acosta e Rodriguez, è tornato Asad, e sono arrivati Gressel, Flores e Higuain a rinforzare la trequarti. Purtroppo per D.C., però, solo el Pipa si è ambientato velocemente. Il suo genio ha regalato ai suoi due pareggi in rimonta contro TFC e Revs, ma la sconfitta patita contro Montreal ha condannato i rossoneri all’eliminazione. Quando Ben Olsen riuscirà a trovare la quadra, comunque, siamo certi che questa squadra potrà dire la sua in campionato.

Houston Dynamo

Inseriti nel girone di ferro dell’MLSisBack Tournament (quello F, con Portland Timbers e le due di Los Angeles), i Dynamo sembravano spacciati fin dall’inizio. Fino al 91′ della terza partita,invece, erano virtualmente qualificati agli ottavi come una delle 4 migliori terze ai danni dei Vancouver Whitecaps, e solo il gol su rigore di Pavon, che è valso l’1-1 contro i L.A. Galaxy ha condannato gli Orange all’eliminazione. Caratterizzati da un enorme potenziale offensivo, ma anche da una difesa traballante, gli uomini di Tab Ramos erano sulla carta inferiori alle tre avversarie del raggruppamento, ma hanno giocato con una grinta e un’intensità tali da metterle tutte quante in difficoltà: LAFC fermati sul 3-3 (anche se a fine primo tempo Houston vinceva 3-1 E SI è fatta rimontare), sconfitta immeritata per 2-1 contro Portland e vittoria mancata per un soffio contro i Galaxy. Alla fine, c’è senz’altro amarezza fra i giocatori degli Houston Dynamo, ma anche la consapevolezza di poter giocare alla pari contro tutti: la qualificazione ai playoff, quest’anno è un’obiettivo alla loro portata.

LAFC

Diego Rossi LA FC MLS Magazine Italia

Anche senza Vela, i Black&Gold erano i favoriti per alzare il trofeo all’ESPN Wide World of Sports Center di Orlando, e invece sono arrivati solamente ai quarti di finale: il bilancio non può dunque che essere negativo. Gli uomini di coach Bradley avevano dimostrato qualità, organizzazione, carattere e buona gamba rimontando due gol nella gara d’esordio contro Houston, nella vittoria per 6-2 nel Trafico, con cui avevano umiliato i rivali di L.A. Galaxy e nel pareggio per 2-2 contro i Portland Timbers. Le buone impressioni delle prime tre partite erano state confermate poi nella sfida degli ottavi contro i Seattle Sounders, surclassati sotto ogni aspetto e rispediti a casa con un sonoro 4-1, risultato che avrebbe potuto essere ben più rotondo. Arrivati alla fase decisiva del torneo, però, come accaduto nelle ultime due edizioni dei playoff di Western Conference, Diego Rossi e compagni si sono sciolti: contro Orlando non hanno convinto e, dopo l’ 1-1 dei tempi regolamentari, sono usciti ai rigori. Per la vittoria di Supporters’ Shield e MLS Cup LAFC resta favorita, ma dovrà diventare più concreta nei match che contano.

L.A. Galaxy

pavon la galaxy MLS Magazine italia

Male, malissmo: ecco come è andato l’MLSisBack Tournament dei Galaxy, la squadra più famosa, ricca e titolata d’America, che da ben 6 anni non vince più nulla, nonostante gli acquisti di campioni come Gerrard e Ibrahimovic nelle stagioni passate. Salutato lo svedese, quest’anno è arrivato el Chicharito Hernandez per sostituirlo, ma il messicano, per adesso, non ha dato assolutamente le stesse garanzie. Il miglior giocatore della squadra è stato il solito Pavon, ma per il resto la squadra è apparsa carente in praticamente tutte le posizioni. La difesa, che sulla carta dovrebbe essere un punto di forza dell’undici di Barros Schelotto, ha concesso 9 gol in 3 partite: urge l’acquisto di un centrale che possa fare il titolare. A centrocampo è mancato Dos Santos per infortunio: Lletget e Corona, sulla carta dovevano essere in grado di non farlo rimpiangere, ma non è stato così. Sulla trequarti Alvarez è talentuoso, ma ancora molto giovane, mentre Kljestan non è più da anni quello di un tempo (resta comunque un ottimo elemento, ma non uno in grado di invertire le sorti di una squadra che appare in enorme difficoltà). In attacco Hernandez deve entrare in condizione, ma forse non è il leader che serve a questo gruppo per raggiungere i risultati a cui questo storico club aspira (come lo era Ibra, per intenderci): servirebbe quindi un altro bomber da affiancargli. Si fa il nome di Gonzalo Higuain, e el Pipita potrebbe essere l’uomo giusto. Serve poi un’ala sinistra di livello TAM per rimpiazzare Katai, dopo l’assurdo caso che ha portato al suo licenziamento. Solo se la dirigenza farà questi innesti i losangelini potranno davvero ambire a vincere la MLS Cup. Altrimenti è da considerare a rischio anche la qualificazione ai playoff per loro.

Inter Miami

Il d.s. di Miami voleva un difensore e una mezz’ala di livello TAM e un attaccante DP prima dell’inizio dell’MLSisBack Tournament, e invece nessuno di questi è arrivato in tempo. Il risultato? Tre sconfitte e ultimo posto nel gruppo A. Un torneo deludente per la squadra di Beckham, che però ha la scusante di essere all’inizio della propria avventura in MLS. Ora sono arrivati Gonzalez Pirez e Matuidi, entrambi come giocatori TAM. Il primo sistema definitivamente la difesa, che sulla carta è ora una delle più forti della lega, mentre il secondo porta qualità e quantità a un centrocampo che, forte anche dell’ex Columbus Trapp, fa invidia a tutte le big del continente. Sulle ali, Pizarro è stata l’unica nota positiva del team, mentre Pellegrini, sulla carta, dovrebbe essere un ottimo giocatore per la MLS. Davanti ci sono Carranza e Agudelo, non certo gli ultimi arrivati, ma è chiaro che è lì che lo Spice Boy dovrà acquistare il terzo DP del club: sfumato Cavani, che firmerà col Benfica, i tifosi vogliono Falcao. Se l’inglese dovesse accontentarli, allora la sua squadra potrebbe davvero invertire la rotta e diventare una seria pretendente ad un posto nei playoff della Eastern Conference.

Minnesota United

Finlay Minnesota UTD | MLS Magazine Italia

credits: John Autey -Pioneer Press

Contro ogni pronostico, i Loons sono arrivati fino alle semifinali, cedendo il passo solamente ad Orlando City. La franchigia di Minneapolis, negli anni, sta crescendo molto, e ora sembra poter stare stabilmente fra le migliori 8 della lega. Il punto di forza della squadra è stata senza dubbio la difesa: un vero e proprio bunker, blindato anche grazie alle sorprendenti prestazioni positive del nuovo acquisto Aja e alla protezione data dal miglior mediano del torneo, Ozzie Alonso. Per il resto, Minnesota ha potuto contare su altri ottimi giocatori, come Gregus, Lod, Finlay e soprattutto la punta Luis Amarilla.

Montreal Impact

Henry - Montreal Impact | MLS Magazine Italia

Henry ha detto a inizio stagione che ci vorrà molto tempo prima di vedere gli effetti dl suo lavoro su un gruppo come quello dei Montreal Impact, e l’andamento dei canadesi nell’MLSisBack Tournament pare confermarlo. La squadra ha anche giocato benino, ma è apparsa troppo fragile in difesa e poco incisiva in attacco: la maggior parte dei gol, infatti, è arrivata dal rigorista Taider, capitano e ultimo baluardo del team. La rosa a disposizione del francese è di qualità abbastanza buona, specialmente se si considerano l’algerino ex Inter e Bologna e Wanyama, ma manca un vero campione davanti, come potevano essere Di Vaio, Drogba o Piatti nelle stagioni precedenti. Alla fine, comunque, contro ogni aspettativa i nerazzurri si sono qualificati agli ottavi come una dell migliori terze: possono dunque essere soddisfatti per come è andato il loro torneo

New England Revolution

gustavo bou New England revolutions | MLS Magazine Italia

Dopo alcune stagioni negative,Revs stanno tornando ad alti livelli: l’acquisto di Buksa ha dato una marcia in più all’attacco, già forte della presenza di un goleador come Gustavo Bou. La sensazione è che la mancanza di un regista offensivo come Gil abbia frenato notevolmente questa squadra, che con lui avrebbe anche potuto ambire a qualcosa in più di un ottavo di finale (perso contro Philadelphia). Comunque, il cammino dei biancorossi nell’MLSisBack Tournament è da considerarsi più che sufficiente.

New York City FC

Ha fatto il compitino NYCFC: dopo aver superato col minimo sforzo come una delle migliori terze il girone A, in cui partivano ampiamente favoriti,citizens hanno brillantemente superato Toronto, salvo poi arrendersi contro Portland, rendendosi protagonisti di una brutta prestazione. I giocatori forti ci sono, ma questa squadra sembra non riuscire mai a fare un vero e proprio salto di qualità per provare a vincere la MLS.

New York Red Bulls

Long RB NY | MLS Magazine Italia

La vittoria contro Atlanta nella prima partita aveva illuso tutti. In realtà, solo le prestazioni imbarazzanti della squadra della Georgia hanno evitato una figuraccia alle lattine. La squadra della Red Bull non ha mai vinto la MLS Cup, e inspiegabilmente, dopo aver conquistato il Supportsrs’ Shield e sfiorato la vittoria del trofeo più ambito, la rosa ha iniziato a essere smontata: prima via Tyler Adams e Murillo, poi Wright-Philips, Robles, Lawrence e Muyl. E gli acquisti? Per ora nessuno degno di nota. Va bene che le due squadre su cui la proprietà punta di più sono Lipsia e Salisburgo, ma un po’ di attenzione in più per New York non guasterebbe. L’eliminazione ai gironi è l’ennesima pagina negativa della storia di questa franchigia.

Orlando City

Nani Moutinho Orlando City MLS Magazine Italia

I Lions sono stati la più grande sorpresa del torneo. Giocando praticamente da padroni di casa, si vedeva che volevano veramente fare bella figura, e alla fine hanno sfiorato il colpaccio, arrendendosi solamente all’ultimo atto contro i Portland Timbers, una squadra che sulla carta è molto più forte. Derby contro Miami vinto, girone superato da primi classificati, Montreal Impact superati in scioltezza, la super-favorita LAFC eliminata ai rigori, Minnesota battuta brillantemente e finale persa giocandosela alla pari contro una squadra più blasonata: per i viola era molto difficile fare di meglio. Gran parte del merito di questo ottimo percorso va a Nani, protagonista di alcune prestazioni stratosferiche, ma fra le note positive vanno citati anche il portiere Gallese (uomo squadra e saracinesca), il terzino destro Ruan (un treno), l’ala destra Mueller (qualità e presenza in zona gol), e la punta Akindele (in teoria riserva di Dwyer, ma in pratica giocatore dimostratosi molto affidabile anche come titolare).

Philadelphia Union

Philadelphia UNion batte RBNY e vola in semifinale di MLS Cup Eastern Conference | MLS Magazine Italia

Anche per Philly, l’MLSisBack Tournament è stato molto positivo: girone concluso al secondo posto ma a pari punti con Orlando, New England e Sporting KC superati in maniera convincente e stop solo contro i futuri campioni di Portland in semifinale. Anche loro, come Minnesota, sono una squadra in netta crescita e, dopo l’ottima regular season dello scorso anno e le conferme arrivate in questo torneo, possono finalmente dire di essere fra le grandi d’America. Il miglior giocatore di Phila è stato indubbiamente il portiere Blake, autore di diverse parate incredibili e decisive, ma la nota più positiva è la crescita progressiva e sempre più rapida del trequartista classe 2000 Brenden Aaronson, un giocatore dalla classe cristallina. Davanti, Sergio Santos e Przybylko sono una garanzia, così come Monteiro e Bedoya a centrocampo. Inoltre, gli Union possono contare su una difesa solida. Bel lavoro Philadelphia!

Portland Timbers

Diego Valeri Portland Timbers | MLS Magazine

Sono loro i vincitori dell’MLSisBack Tournament. Che erano forti si sapeva, ma non venivano di certo considerati fra i favoriti per la vittoria finale. Invece, i Timbers hanno sorpreso tutti. Prima hanno concluso davanti a tutti il girone di ferro (F), poi hanno vinto e convinto contro Cincinnati, NYCFC, Philadelphia e Orlando. L’unica nota stonata della squadra è stato il portiere Clark, che non ha mai garantito affidabilità, rischiando anche di compromettere la partita degli ottavi di finale contro Cincinnati concedendo un rigore a causa di un suo incomprensibile errore. Per il resto, la difesa formata da Duvall, Zuparic, Mabiala e Villafaña e protetta dall’irreprensibile Diego Charà e dalla rivelazione Williamson, ha dato al reparto offensivo la necessaria sicurezza per poter brillare: Yimmi Charà, Polo, Loria, Niezgoda, Ebobisse e soprattutto Valeri e Blanco hanno fornito delle prestazioni da veri top player, e ora tutti in MLS temono i Timbers per il prosieguo della stagione.

Real Salt Lake

Nell’equilibratissimo gruppo D, la squadra dello Utah ha chiuso al terzo posto, con una vittoria, un pareggio e una sconfitta, con due gol fatti e altrettanti subiti. Così i Salt Lake hanno passato il primo turno, ma agli ottavi sono stati spazzati via da San José. Come da due o tre anni a questa parte, Rusnak e compagni riescono sempre ad arrivare con fatica alla fase a eliminazione diretta, senza però mai dare l’impressione di poter andare molto avanti, nonostante un gioco piacevole da vedere. Come New York City, anche loro sembrano incapaci di fare un salto di qualità.

San José Earthquakes

MLSisBack Tournament | SJ Earthquakes

Il salto di qualità, invece, nelle ultime due stagioni, lo hanno compiuto gli Earthquakes, che sotto la guida di Matias Almeyda sono passati da essere la cenerentola della Western Conference a essere una squadra da playoff, tanto che nell’MLSisBack Tournament sono arrivati fino ai quarti di finale, giocando un calcio spregiudicato ma molto organizzato, seguendo la tattica d’avanguardia del loro allenatore, che ha saputo lavorare molto bene anche sulla mentalità dei suoi calciatori, riuscendo a costruire un gruppo coeso e unito nel dare il massimo per il proprio club e per il proprio mister, oltre che per i tifosi e i compagni.

Seattle Sounders

frei seattle sounders | mls magazine italia

Che non sarebbe stato facile per i Sounders ripetere fin da subito gli strepitosi risultati ottenuti nella scorsa stagione lo sapevano un po’ tutti, ma il modo in cui hanno affrontato l’MLSisBack Tournament fa giustamente infuriare i tifosi. Il girone B non era dei più duri, e il primo posto era ampiamente alla portata della squadra di Schmetzer. Dopo tre partite giocate a ritmi blandi e senza convincere, Seattle è invece passata come seconda, ritrovandosi a dover affrontare LAFC agli ottavi, in una sfida che sapeva di finale anticipata, la rivincita della finale di Western Conference 2019. Con quella dello scorso autunno, però, la squadra scesa in campo ad Orlando non c’entrava proprio niente, e i Sounders sono stati umiliati dai losangelini: difesa colabrodo, centrocampo lento e macchinoso, così come la trequarti, mentre Ruidiaz là davanti è apparso in condizione atletica ancora peggiore rispetto a quella già gravemente insufficiente dei compagni. Come si sa, però, solitamente Seattle entra in forma verso il finire dell’estate, raggiungendo i massimi livelli in autunno. Ce li aspettiamo dunque ancora ai playoff, e restano fra le squadre favorite per la vittoria finale, anche se la rosa andrebbe migliorata con l’innesto di un difensore più affidabile di Arreaga e O’Neill.

Sporting Kansas City

MLS is Back Tournament | MLS Magazine Italia

Erano dati fra le possibili outsider per la vittoria finale, ma si sono fermati ai quarti contro Philadelphia, dopo aver faticato a battere una squadra non fortissima come Vancouver agli ottavi. Il girone, però, lo avevano passato brillantemente, e allora si può dire che il percorso nell’MLSisBack Tournament dei ragazzi di coach Vermes è stato in linea con quanto ci si aspettava. Di sicuro l’innesto di Pulido in attacco ha migliorato notevolmente una squadra che lo scorso anno aveva addirittura mancato l’accesso alla post-season. In ogni caso, l’impressione è che questa squadra possa confermarsi fra le migliori otto o fare anche meglio a fine stagione.

Toronto FC

Pozuelo Toronto FC - MLS Magazine italia

Dopo un girone molto equilibrato giocato molto bene e concluso davanti a tutti, TFC è stata sbattuta fuori ai quarti da NYCFC. Alla fine, dunque, i canadesi non possono essere soddisfatti, visto che sono i vicecampioni MLS in carica. A differenza dei Seattle Sounders, che li hanno sconfitti l’anno scorso in finale, però, Toronto ha anche qualche motivo per sorridere: nelle tre partite di fase a gironi la squadra ha girato bene, e soprattutto i reds hanno scoperto un attaccante eccezionale nel classe 20enne Ayo Akinola, che con 5 gol non ha fatto rimpiangere Altidore, assente per infortunio. Questi giocatori, nonostante l’eliminazione prematura dal torneo di Orlando sembrano in grado di poter dire la loro per la conquista dell’MLS Cup.

Vancouver Whitecaps

Adnan Vancouver Whitecaps | MLS Magazine Italia

Già il fatto che abbiano passato la prima fase come una delle migliori terze dovrebbe essere motivo di festa in casa Whitecaps. La squadra, infatti, non ha certo brillato, e la loro qualificazione alla fase a eliminazione diretta è frutto perlopiù di una combinazione di risultati favorevoli nelle altre partite. Agli ottavi, però, hanno messo in difficoltà SKC, dimostrando di essere migliorati rispetto alla scorsa stagione. Ora però è stato ceduto al Rubin Kazan’ In-beom Hwang, il miglior giocatore del roster: questo potrebbe compromettere le possibilità di Vancouver di sperare in una qualificazione ai playoff di fine anno. Staremo a vedere se e come verrà rimpiazzato il coreano.

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