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MLS: il punto sulla ripartenza

di Nicolò Grosso

La MLS è ferma dal 12 marzo a causa della pandemia di Covid-19, ma ora sta cercando di ripartire, come ha già fatto la Bundesliga e come si appresta a fare il campionato femminile USA.  Al momento, la data comunicata per la ripresa è l’8 giugno, ma a due settimane da tale ipotesi sembra da escludere, dal momento che alcune squadre devono ancora riprendere gli allenamenti. Per questo motivo, nei giorni scorsi, si è fatta largo una nuova e suggestiva possibilità.

Mini-torneo a Orlando per far ripartire la MLS?

Il nuovo Orlando Stadium in MLS Magazine

Lo stadio degli Orlando City. La MLS potrebbe proseguire proprio nella città della Florida (ma in un altro complesso sportivo)

La proposta in questione prevederebbe di far ripartire il campionato con una formula particolare: un mini-torneo in stile Coppa del Mondo, con fase a gironi e ad eliminazione diretta, da tenersi presso il complesso sportivo di Disney World, a Orlando. La città, infatti, si è detta pronta ad ospitare qualunque manifestazione sportiva professionistica, e sembra quasi ufficiale che anche l’NBA chiuderà lì la stagione.

Nel caso venisse presa questa decisione, le squadre potrebbero rimanere nelle loro città fino al 21 giugno, concedendo circa 3 settimane per allenarsi anche alle squadre che ancora non hanno potuto riprendere a farlo. Dopodiché, si trasferirebbero a Orlando, dove, dopo qualche giorno d’ambientamento, prenderebbe il via la competizione, che durerebbe poco più di un mese, terminando così a fine luglio o inizio agosto.

In questo periodo, i circa mille tesserati MLS (fra giocatori, arbitri, dirigenti, staff e media) resterebbero sostanzialmente isolati dal mondo esterno, e sarebbero costantemente controllati e sottoposti a test e tamponi. Per ognuno di essi, forse, ci sarebbe la possibilità di portare con sé una sola persona – e quindi molti dovrebbero lasciare le proprie famiglie per diverso tempo.

Ecco la formula del mini-torneo a Orlando

Stando a quanto riportato da testate validissime quali «As » «ESPN» «Washington Post» e «The Athletic», che hanno riportato indiscrezioni che hanno mandato su tutte le furie il commissioner della MLS Don Garber, ecco come potrebbe essere organizzato il torneo se questa suggestione dovesse prendere piede:

  • Ciascuna delle due conference sarebbe ulteriormente suddivisa in due, per un totale di 4 gironi
  • Nashville passerebbe alla Eastern Conference per bilanciare i gruppi: due gironi da 6 a Ovest e due da 7 (o uno da 6 e uno da 8) a Est.
  • Ci sarebbero quattro teste di serie, una per girone: Orlando (in quanto squadra ospitante) e Atlanta (vincitrice dell US Open Cup 2019) – anche se qualcuno ha ipotizzato Toronto (campione di Eastern Conference lo scorso anno) – a Est e LAFC (detentrice del Supporters’ Shield) e Seattle (campione MLS in carica) a Ovest.
  • Ogni squadra affronterebbe in gare di sola andata solamente le avversarie del proprio raggruppamento, per un totale di circa 5 partite giocate da ogni squadra.
  • I risultati di questa prima fase varranno per la classifica di regular season, andandosi quasi certamente a sommare ai punti ottenuti dalle varie franchigie nei due turni fin qui disputati.
  • Le prime due classificate in ogni girone si sfiderebbero in gare ad eliminazione diretta in una versione a 8 squadre dei classici playoff di fine stagione, per decretare i vincitori di questo torneo. Le partite di questa fase non conterebbero per la classifica del Supporters’ Shield e, probabilmente, chi vincerà questa competizione non verrà incoronato campione MLS. Vediamo perché.

Come finirà la stagione MLS?

Questo torneo, come detto, si concluderebbe al massimo entro inizio agosto, quando ci sarebbero ancora quattro o cinque mesi per concludere la stagione.

A quel punto, la speranza sarebbe quella di poter concludere la stagione facendo giocare le squadre a porte chiuse nei propri stadi. La stagione regolare sarebbe composta da soli match intra-conference, con Nashville che, a quanto pare, rimarrebbe nel macro-girone Est. In questo modo, alle 12 squadre di Western mancherebbero 11 incontri per chiudere il campionato, mentre a quelle di Eastern 13: non è chiaro come verrà risolto questo problema.

Con questa formula, occorrerebbero circa 3 mesi per completare la regular season, giocando una partita a settimana. Rimarrebbe, pertanto, più di un mese a disposizione della lega per organizzare i playoff per la MLS Cup.

La post-season verrebbe allargata a 18 squadre. L’ottava e la nona classificata di ogni conference si sfiderebbero – verosimilmente in gara unica in casa dell’ottava – in un knockout-round che decreterebbe le 16 partecipanti alla fase finale. A quel punto, la formula sarebbe più o meno quella tradizionale dei playoff MLS, con 8 squadre a Est e 8 a Ovest a contendersi la MLS Cup a partire dai quarti di finale di Conference, con sfide – naturalmente a porte chiuse – di sola andata in casa della squadra meglio classificata in stagione regolare.

Le reazioni dei giocatori

Alejandro Bedoya, centrocampista e capitano dei Philadelphia Union, è scettico riguardo alla proposta di giocare tutte le partite a Orlando.

I calciatori, però hanno espresso scetticismo riguardo a questa proposta. Il capitano di Philadelphia Union Alejandro Bedoya, per esempio, ha dichiarato quanto segue ai microfoni di «ESPN»:

“Vorrei iniziare dicendo che penso che ognuno di noi sia d’accordo nel voler tornare a giocare, voglio tornare là fuori, essere competitivo, giocare. Lo staff vuole essere là fuori, i tifosi vogliono guardare le partite, ma direi che tutto sembra un po’ campato in aria. Penso che i giocatori corrano molti rischi scendendo laggiù [a Orlando], rimanendo isolati, è un termine forte da dire, ma è come essere in una prigione dorata”.

 Sembra, inoltre, che il sindacato dei giocatori (MLSPA) abbia inoltrato alla lega un elenco di 100 domande a cui vorrebbero ricevere risposta prima di dare il proprio benestare alla ripartenza.

Ci sono problemi, poi, anche per quanto riguarda i tagli agli stipendi dei calciatori richiesti dalla lega.

La nostra proposta

MLS World Cup 2020 | MLS Magazine Italia

In caso non fosse possibile ripartire a inizio luglio, MLS Magazine Italia ha un’altra soluzione. Abbiamo pensato a una formula che permetterebbe di accorciare ulteriormente il tempo necessario per concludere la stagione. Qui trovate l’articolo in cui presentiamo la nostra proposta.

E Don Garber cosa pensa di fare?

Don Garber | MLS Magazine Italia

Nel frattempo, secondo quanto recentemente riportato dal giornalista esperto di MLS Eli Lesser sul pagina Instagram «thisweekinmls», che a sua volta ha citato fonti anonime, il capo della MLS Don Garber, d’accordo col MLSPA, si sarebbe preso 72 ore di tempo per decidere sulla proposta del mini-torneo a Orlando.

Fra pochi giorni, dunque, conosceremo le sorti della MLS, sperando che il tutto si concluda positivamente, con la ripresa del soccer nelle condizioni di massima sicurezza per tutti e nel rispetto delle necessità di tutte le persone coinvolte.

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