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La MLS avrebbe potuto essere meglio dell’NBA

di Nicolò Grosso

Qualche giorno fa, Mani Hernandez, primo calciatore spagnolo – anche se ha poi scelto di vestire la maglia del USMNT, in virtù del proprio doppio passaporto – a giocare negli Stati Uniti, nella vecchia NASL, è intervenuto nella trasmissione YouTube «La Futbolería de As» per discutere, insieme ad alcuni opinionisti della testata madrilena, del suo passato, parlando della sua avventura negli States e trattando l’argomento soccer USA in generale.

L’ex attaccante dei San José Earthquakes, ha militato nella NASL dal 1974 al 1976, prima di passare all’attività indoor, proprio negli anni in cui negli USA giocavano stelle mondiali quali Pelé, Eusébio, George Best, Gordon Banks, Giorgio Chinaglia e Carlos Alberto, mentre Johan Cruijff sarebbe arrivato solamente qualche anno più tardi, nel ’79.

La NASL avrebbe potuto essere la migliore lega sportiva americana, ma gli USA scelsero il basket

Crujiff | MLS Magazine italia

Interrogato sul motivo per il quale a questa ondata di campioni giunti negli Stati Uniti non sia corrisposta una crescita esponenziale del calcio nel Paese, Hernandez non ha dubbi: non si è voluto investire.

L’interesse degli americani, oltre al baseball “andava verso la pallacanestro, il football americano… dopo arrivò l’hockey”, dice lo spagnolo. Nonostante gli sforzi di Warner Bros per i NY  Cosmos, il soccer “non ebbe l’appoggio della televisioni”. I campioni c’erano, tanto che il pallone, per un certo periodo, “sembrava quasi sul punto di entrare (in concorrenza con gli altri sport) e diventare famoso”, ma mancavano seguito di pubblico in televisione e investimenti seri. Si decise, invece, di “porre tutte le risorse nel basket“. “Emerse quindi la pallacanestro”, prosegue Hernandez, “e guardate un po’ cosa è diventato il basket (NBA) oggi, in tutto il mondo”.

Il boom della NASL

Verso la metà degli anni ’70, infatti, la NASL stava entrando nella fase migliore della sua storia, mentre l’NBA soffriva la concorrenza dell’ABA, la lega rivale che ogni anno ingaggiava una copiosa quantità di star e promesse.

Negli anni successivi, dal 1975 al 1981, la NASL crebbe a dismisura, giungendo ad avere fino a 24 squadre iscritte.

Il fallimento della NASL e del soccer

L’NBA, però, beneficiò di grandi immisioni di denaro e di una serie di investimenti oculati, che le avrebbero permesso di sbarazzarsi della concorrenza dell’ABA (fallita nel 1976) avrebbero portato i risultati che oggi tutti possiamo constatara. Le cose, per il soccer, invece, non andarono così bene.

Alcuni nuovi investitori spesero cifre astronomiche per acquistare calciatori europei o sudamericani a fine carriera, oppure giocatori il cui valore era ampiamente sovrastimato, finendo per indebitarsi. Nella maggioranza dei casi, però, all’opposto, grossi investimenti mancarono del tutto. Furono in molti, infatti, gli imprenditori che in quegli anni vollero entrare nel mondo del calcio a stelle e strisce, attirati da una lega in fase di crescita esponenziale e da quelli che, erroneamente, reputavano essere facili e cospicui guadagni. Quando, però, gli introiti tardarono ad arrivare – come normale che sia quando si investe in società sportive, la cui gestione necessita una meticolosa programmazione a lungo termine – moltissimi di loro si tirarono fuori, portando al collasso economico della NASL, che nel 1984, quando erano rimaste solamente 9 squadre, finì per chiudere i battenti.

La mazzata finale al movimento calcistico nordamericano, infine, la diede la FIFA, che scelse il Messico come nazione ospitante dei Mondiali 1986, a discapito proprio degli Stati Uniti.

Il calcio, per 10 lunghi anni, fu praticamente inesistente negli States.

Resurrezione del soccer

Dal 1994, però, il soccer è ripartito, con l’assegnazione agli USA della tanto desiderata Coppa del Mondo e, dal 1996, è iniziata nuovamente la rincorsa agli altri sport nazionali, con la creazione della MLS, che è in costante ascesa. Oggi, 25 anni più tardi, la strada fatta è davvero molta, così come è tanta quella ancora da fare per diventare una delle migliori leghe calcistiche del mondo e una delle principali leghe sportive statunitensi

Ce la farà, un giorno, il calcio, a entrare nell’élite degli sport americani? Vedremo. La rincorsa, intanto, riparte dall’MLS Is Back Tournament.

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