Home MLS WORLD Coronavirus e calcio: calendari rivisti in MLS?

Coronavirus e calcio: calendari rivisti in MLS?

di Nicolò Grosso

La pandemia Coronavirus in corso influenzerà profondamente, e per diverso tempo – forse per sempre – il nostro modo di vivere e, naturalmente, il calcio non sarà esente: proviamo a capire – o meglio, a immaginare – quale potrebbe essere il futuro del pallone, con un occhio di riguardo per il nostro campionato preferito.

Nella prima parte abbiamo scritto di come potrebbe terminare la stagione attualmente interrotta. In questa seconda parte, invece, concluderemo il discorso sui calendari calcistici affrontando il problema che, secondo molti, è il loro principale difetto: il sovraffollamento degli impegni per le squadre e per i calciatori. Si gioca troppo? E se sì, come potrebbe essere risolta questa problematica nel prossimo futuro?

Anche in questo caso, tratteremo prima la questione europea e, successivamente, quella relativa alla MLS.

Il Coronavirus pone il problema calendari: si gioca troppo?

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Europa

Una delle principali critiche rivolte al calcio contemporaneo è legata all’eccessivo numero di partite che si giocano durante l’anno: si gioca troppo. Infatti, soprattutto le big europee sono costrette, nei periodi dell’anno in cui il calendario è più denso, a disputare due, o perfino tre partite a settimana (il Liverpool di Klopp lo scorso dicembre ha dovuto rinunciare al quarto di finale di Coppa di Lega contro l’Aston Villa, giocato da una formazione composta da giovani e riserve dei reds, perché contemporaneamente impegnato in Qatar per il Mondiale per Club). Un ritmo così forsennato, oltre a sottoporre gli atleti a incredibili sforzi fisici a una considerevole dose di stress, rende praticamente impossibile, in caso di eventi imprevisti come questo del Coronavirus, come quello che è capitato quest’anno, che costringono a rinviare diversi incontri, riorganizzare i calendari delle  varie competizioni.

È possibile, quindi, che questa pandemia di Coronavirus costringa la FIFA – che invece aveva in programma dare il via a un’ulteriore competizione intercontinentale nell’estate 2021 – e gli altri organi dirigenti del grande calcio a rivedere i calendari sportivi, riducendo leggermente il numero di partiteSi parla, ad esempio, di Serie A a 18 squadre, mentre la nuova Coppa del Mondo per Club a cadenza quadriennale potrebbe soppiantare definitivamente l’attuale competizione intercontinentale, che, invece, ha luogo ogni stagione. Non sarebbe invece necessariamente una condanna per il tanto criticato nuovo format a 48 squadre della FIFA World Cup, dal momento che il numero di partite giocate da ciascuna squadra sarebbe lo stesso previsto dall’attuale formula a 32 partecipanti. Difficile, ma non impossibile, poi, che gli Europei tornino ad essere a 16 squadre anziché 24, eliminando così il turno degli ottavi di finale, e non si può nemmeno escludere il fatto che il numero delle partecipanti alla UEFA Europa League venga ridotto rispetto alle attuali 48, al fine di evitare di giocare i sedicesimi di finale: le squadre escluse potrebbero essere inserite nel terzo torneo che l’associazione dei campionati europei ha in programma di organizzare. Più difficile, per ragioni economiche – e oramai culturali -, che le grandi competizioni internazionali per club tornino a prevedere i soli turni a eliminazione diretta, abolendo le fasi a gironi, che invece sono previste fin dal 1991. Quasi sicuramente, poi, spariranno in modo definitivo le amichevoli, tanto quelle – rare – fra club, quanto quelle fra nazionali, che appaiono ormai sempre più inutili, o, anzi, come dei veri e propri impicci nei calendari, già molto affollati, degli sportivi.

Cosa succederà ai calendari della MLS quando l’epidemia del Coronavirus sarà superata?

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Detto della probabile necessità di sfoltire i calendari e di ridurre il numero di squadre iscritte a ciascun torneo, non si può certo affermare che il piano di espansione architettato da Don Garber, commissioner della MLS, vada in questa direzione. Esso prevede,infatti, di aumentare il numero di partecipanti dalle attuali 26 a 30 nelle prossime due stagioni, con Austin e Charlotte che faranno il loro esordio il prossimo anno, e Sacramento e St. Louis che inizieranno la loro avventura nel 2022 (dopo che Miami e Nashville hanno esordito all’inizio di questa stagione).

Vero è che l’aumento del numero di franchigie non implicherebbe necessariamente quello delle partite (già adesso ciascuna squadra non incontra tre avversarie nell’arco della stagione regolare: non sarebbe quindi un grosso problema non affrontarne 6, mantenendo così l’attuale formula a 34 giornate), ma la lega potrebbe anche pensare a un’organizzazione diversa del torneo, suddividendo ulteriormente le due conference in più gironi, sul modello delle altre grandi leghe sportive americane (NBA, NFL, NHL e MLB). Si potrebbe ipotizzare una costruzione del campionato sulla base di due macro-gironi, Western- e Eastern Conference, suddivisi a loro volta in quattro division: tre raggruppamenti da quattro squadre e uno da tre. In regular season, ogni squadra potrebbe sfidare due volte le avversarie della propria division, una volta quelle degli altri gironi della stessa conference, e una sola volta un numero variabile di squadre della conference opposta, facendo in modo che tutte alla fine giocassero lo stesso numero di partite. Le squadre inserite dei gruppi quattro partecipanti disputerebbero 17 incontri intra-conference: una in più di quelle inserite in quelli da tre. Queste, però, disputerebbero un inter-conference  game in più. Il numero giornate di stagione regolare potrebbe variare così da un minimo di 17 a un massimo di 33 giornate rispetto alle 34 previste dalla formula attuale.

Non è da scartare, poi, l’ipotesi che Garber scelga di allargare la partecipazione alla MLS a due ulteriori franchigie, portando così il numero totale di squadre iscritte a 32, e bilanciando così le ipotetiche division: quattro squadre in ogni mini-girone.

Ai playoff, poi, potrebbero qualificarsi le prime due squadre di ciascuna division: otto finaliste per ogni conference, dunque, e e si potrebbe disputare la fase a eliminazione diretta a partire dai quarti di finale di conference, per concludere, infine, con la finalissma di MLS Cup (più o meno come prevede l’attuale format).

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