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I giocatori di MLS che vedremo ai mondiali Qatar 2022

di Nicolò Grosso
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Saranno 36 i giocatori di MLS a partecipare ai Mondiali 2022.
La maggior parte di essi, naturalmente, giocherà con le nazionali di Canada e Stati Uniti.

Les Rouges hanno fra i loro convocati ben 11 giocatori provenienti dal campionato nordamericano.
Ci sono innanzitutto i due portieri di riserva, Dayne St.Clair (Minnesota United) e James Pantemis (CF Montreal).
Proprio Montreal sarà la franchigia di MLS più rappresentata in Qatar, con 6 elementi: oltre a Pantemis, infatti, ci sono i difensori Kamal Miller, Alistair Johnson e Joel Waterman e i centrocampisti Samuel Piette e Ismail Koné. I primi due saranno verosimilmente titolari: Miller farà il difensore centrale sinistro sia in una difesa a tre sia in una retroguardia a quattro; Johnson, invece, agirà da braccetto destro di una linea a tre, oppure giocherà sulla fascia destra, come terzino o esterno di centrocampo. In mediana, Piette si contenderà una maglia dal primo minuto – e forse anche la fascia di capitano, con Atiba Hutchinson. Verrà invece probabilmente impiegato soltanto a partita in corso Koné, che però, per qualità tecniche e atletiche, è uno dei giovani canadesi da seguire con più attenzione.
Saranno tre, invece, i portacolori di Toronto FC: Mark-Anthony Kaye (centrocampista dinamico che, seppur non titolarissimo, troverà moltissimo spazio), Jonathan Osorio (mezzala offensiva che avrà il compito di collegare centrocampo e attacco, con la sua qualità) e Richie Laryea (terzino destro di grande gamba che però viene da una stagione difficile, tra Chapionship inglese e MLS, che potrebbe avergli fatto perdere il posto dal 1’).
Per i Vancouver Whitecaps, infine, ci sarà Lucas Cavallini, classico numero nove reduce da una MLS 2022 in cui ha segnato 9 gol in 24 partite.

Per gli Stati Uniti, invece, oltre ai già citati Jesus Ferreira (Dallas), Shaq Moore e Walker Zimmerman (coppia di Nashville), ci saranno Aaron Long (New York Red Bulls), DeAndre Yedlin (Inter Miami), Kellyn Acosta (LAFC) e il duo dei Seattle Sounders formato da Cristian Roldan e Jordan Morris. Nessuno di questi sarà titolare, ma avranno tutti un ruolo importante all’interno del team.
Acosta dovrà far rifiatare Tyler Adams senza far perdere intensità e fisicità al USMNT. Roldan dovrà fungere da collante fra tutti i reparti della squadra, quando verrà chiamato in causa. Morris dovrà spezzare le partite con i suoi strappi nei secondi tempi. Long si giocherà il posto dall’inizio e dovrà riscattare le brutte prestazioni nelle ultime uscite con la nazionale. Yedlin, infine, essendo l’unico elemento della rosa ad aver già disputato un Mondiale – nello specifico quello del 2014 in Brasile – apporterà esperienza a tutta la spedizione.

I giocatori della MLS in Qatar: ecco i tanti rappresentanti della MLS – ben quattro – anche nell’Ecuador.

Nella nazionale sudamericana, infatti, troviamo Xavier Arreaga (difensore centrale dei Seattle Sounders che dovrebbe essere la prima alternativa ai titolari Torres e Hincapié) e il trio di Los Angeles FC formato da Diego Palacios (terzino sinistro che, probabilmente, farà la riserva di Estupiñán), Jhegson Mendez (riserva di Gruezo in mediana) e José Cifuentes (giovane centrocampista di qualità e quantità che potrebbe essere una delle rivelazioni della competizione).

Tre “americani”, invece, per il Costa Rica.

Ronald Matarrita di FC Cincinnati sarà il terzino sinistro titolare. L’esperto Bryan Oviedo di Real Salt Lake sarà il suo sostituto. Daniel Chacón, mediano 21enne dei Colorado Rapids 2, sarà invece un giovane da seguire con attenzione, visto che potrebbe essere uno dei volti nuovi interessanti della MLS 2023.

I due terzini Olivier Mbaizo (Philadelphia Union) e Nouhou Tolo (Seattle Sounders) vogliono invece guadagnarsi stabilmente i gradi di titolari nel Camerun. Il primo è favorito su Fai. Il secondo, invece, trova in Ebosse dell’Udinese un “rivale” più ostico, ma, vista l’ottima Coppa d’Africa disputata lo scorso anno, può regalare altre soddisfazioni a se stesso e alla sua nazionale.

Anche l’Uruguay ha in rosa due giocatori di MLS. Si tratta del veterano Martin Caceres (LA Galaxy) e del giovane Facundo Torres (Orlando City).
Il primo non ha certo bisogno di presentazioni: tante stagioni ad alto livello in Italia, soprattutto con le maglie di Juventus e Fiorentina e già tre Mondiali disputati con la Celeste (2010, 2014 e 2018), con cui ha anche vinto la Copa America 2011. Quest’anno non sarà di certo un titolare fisso, ma potrà dare una grossa mano ai compagni, con la sua esperienza.
Al contrario, Torres è un giovane esterno d’attacco alla sua prima partecipazione alla fase finale di un grande torneo con la nazionale maggiore. Nell’ultima stagione di MLS ha realizzato 9 gol e 8 assist, segnalandosi come uno dei migliori giovani del campionato.

Nelle file dell’Australia, invece, troviamo Milos Degenek, roccioso difensore dei Columbus Crew che proverà a conquistare il posto da titolare nella sua nazionale, per cercare di fermare gli attaccanti di Francia, Danimarca e Tunisia.

I giocatori della MLS in Qatar: chi andrà con la Polonia di Lewandowski?

Troverà invece verosimilmente poco spazio Karol Swiderski, nella Polonia.
L’attaccante di Charlotte è andato in doppia cifra, quest’anno, in MLS, ma è chiuso nel suo ruolo da giocatori del calibro di Lewandowski, Piatek e Milik.

Gareth Bale (LAFC) e Xherdan Shaqiri (Chicago Fire), invece, saranno le stelle delle rispettive nazionali, Galles e Svizzera.
Si tratta di due campioni che non hanno certo bisogno di presentazioni, avendo vinto quasi tutto in Europa, a livello di club, nel recente passato.
Adesso, entrambi sono arrivati alla fase finale della loro carriera, ma ardono dalla voglia di lasciare un ultimo segno in questi Mondiali, a cui si sono preparati con grande dedizione e ambizione. Bale, come detto, ha deciso di proseguire la propria carriera in America, anziché ritirarsi, soltanto per arrivare in forma a questo appuntamento. Shaqiri, invece, ha dichiarato di avere grandi aspettative per questo Mondiale, in cui, a detta sua, la Svizzera potrebbe essere una delle rivelazioni.

Un altro che non necessita di una grande presentazione è il veterano centrocampista del Messico Hector Herrera, ex Porto e Atletico Madrid, ora degli Houston Dynamo. Questi, un po’ come Bale, quest’estate ha lasciato l’Europa per giocare con più continuità e prepararsi nel migliore dei modi a questo appuntamento. Ciononostante, non ha il posto da titolare assicurato, vista la nutrita concorrenza che ha nel suo ruolo. In ogni caso, però, la sua qualità e la sua esperienza (1 Concacaf Champions League con il Pachuca, 1 campionato e 2 supercoppe portoghesi con il Porto, 1 campionato spagnolo con l’Atletico Madrid, 1 Gold Cup e 1 oro olimpico con El Tri) saranno sicuramente un’arma fondamentale per la squadra allenata dal Tata Martino.

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