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I migliori talenti non ancora esplosi in MLS

I migliori giocatori della MLS ai Campionati Concacaf U-20

di Nicolò
Talenti MLS | MLS MAGAZINE ITALIA

Talenti MLS – Nelle scorse settimane, tra il 18 giugno e il 3 luglio, è andato in scena il Campionato nordamericano di calcio under 20, il più importante torneo giovanile per squadre nazionali del Centro e Nord America. A vincere sono stati gli Stati Uniti, che hanno messo in mostra diversi talenti molto interessanti, che potrebbero esplodere da un momento all’altro in MLS.

Talenti MLS: i migliori giocatori della Concacaf Championship U-20

Logo MLS Magazine ITalia | MLS Magazine ItaliaGli americani

Su tutti, hanno brillato in particolare i trequartisti Diego Luna e Paxten Aaronson. Il primo gioca a Real Salt Lake, con i quali finora ha giocato due partite, dopo una stagione e mezza in USL nella succursale di El Paso Locomotive, con cui ha messo a segno 13 gol e 7 assist in 42 presenze. Nonostante un fisico non proprio da atleta modello, su cui dovrà lavorare, la sua tecnica, la sua visione di gioco e la sua qualità nel dribblare, passare e finalizzare le azioni lo hanno reso, durante il torneo, un giocatore dominante in tutte le zone della metà campo avversaria. Le buone prestazioni del classe 2003 ne hanno fatto schizzare il valore di mercato, che in due settimane è passato da poche decine di migliaia di euro a 350 mila euro (dati transfermarkt): numeri sicuramente destinati a crescere man mano che il gioiello di RSL inizierà a trovare più spazio in prima squadra.

Lo stesso si può dire del coetaneo Aaronson, MVP e capocannoniere della manifestazione con 7 gol. Il numero 30 dei Philadelphia Union, anche per via della giovanissima età, non è ancora esploso definitivamente in MLS, ma le sue qualità sono lampanti, al punto che sembra in procinto di seguire le orme del fratello Brenden, trasferendosi al RB Salisburgo, che ha appena venduto proprio B.Aaronson al Leeds.

Sempre a Philadelphia, ci sono altre tre giovani promesse destinate a un futuro roseo che facevano parte della spedizione del USYNT. Si tratta del difensore Brendan Craig, del centrocampista Jack McGlynn e del trequartista Quinn Sullivan. Nessuno dei tre, per ora, a causa della nutrita concorrenza, ha trovato grande spazio nella prima squadra degli Union, ma hanno un grande potenziale (soprattutto gli ultimi due) e non vi è dubbio che prima o poi faranno un consistente salto di qualità.

Aaronson e Sullivan sono stati inseriti nella top XI della Concacaf U-20 Championship, così come i connazionali Christopher Brady e Jalen Neal. Il primo è un portiere classe 2004 dei Chicago Fire, pronto a raccogliere la pesante eredità di Slonina quando questi partirà per l’Europa. Il secondo, invece, è un difensore classe 2003 degli LA Galaxy II, che sta facendo bene in USL, ma non ha ancora esordito in prima squadra.

Gli stranieri

Nella migliore formazione del torneo sono entrati anche altri tre giocatori non statunitensi di squadre di MLS: Antonio Leone (2004, difensore  messicano molto promettente ma al momento chiuso dalla folta concorrenza in quel ruolo in casa LAFC), Arquimides Ordonez (attaccante classe 2003 del Guatemala che ha già disputato 7 partite con la prima squadra di FC Cincinnati) e Edison Azcona (2003, esterno dominicano che ha all’attivo una presenza in MLS con la maglia di Inter Miami).

Logo MLS Magazine ItaliaQuesti, dunque, sono i giocatori della MLS che più si sono messi in mostra al Campionato Concacaf U-20: una schiera di giovani talenti pronti a esplodere nei prossimi mesi e destinati ad accrescere ulteriormente il livello del campionato statunitense e canadese, per poi prendere la via dell’Europa.

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