Lionel Messi è ufficialmente tra i 30 candidati al Pallone d’Oro 2026. L’annuncio della shortlist di France Football, arrivato martedì, ha riportato il capitano dell’Inter Miami nel salotto più esclusivo del calcio mondiale, a tre anni dall’ultimo trionfo.
Un dettaglio rende la notizia ancora più significativa per il movimento nordamericano: l’argentino è l’unico calciatore attualmente in attività in Major League Soccer presente nell’elenco. Un segnale del peso che il campionato ha ormai assunto nella geografia del calcio internazionale.
Il ritorno di Messi nell’élite mondiale

La cerimonia di premiazione si terrà il 26 ottobre al London Palladium Theatre di Londra. Messi detiene il record assoluto di Palloni d’Oro vinti, otto, l’ultimo dei quali conquistato nel 2023 sulla scia del titolo mondiale con l’Argentina a Qatar 2022.
La concorrenza, però, è delle più agguerrite. Nella lista figurano Rodri, campione del mondo 2026 e Pallone d’Oro del torneo, Kylian Mbappé, Erling Haaland, Harry Kane, Lamine Yamal, Ousmane Dembélé e Vinícius Jr. Prima di Messi, l’unico calciatore nominato mentre militava in MLS era stato David Beckham, nel 2007.
Una stagione 2025 da record assoluto
La candidatura nasce da un 2025 semplicemente straordinario. Con l’Inter Miami, Messi ha messo in bacheca la prima MLS Cup della storia del club, battuti 3-1 in finale i Vancouver Whitecaps, ed è stato nominato MVP della finale.
Nella stagione regolare ha chiuso con 29 gol e 19 assist in 28 partite, vincendo il Golden Boot e il secondo Landon Donovan MLS MVP consecutivo: il primo giocatore nella storia della lega a riuscire nell’impresa. Nei playoff ha poi firmato un record assoluto di 15 partecipazioni attive alle reti, con 6 gol e 9 assist.
Numeri che spiegano perché, a Miami, la sua permanenza sia stata accolta come una garanzia sportiva prima ancora che commerciale. Una traiettoria che avevamo raccontato anche quando ha toccato le 30 partecipazioni attive per la terza volta.
Il Mondiale e l’addio all’Argentina
L’altro pilastro della candidatura è il Mondiale disputato in estate. Messi ha giocato tutte e otto le partite dell’Argentina fino alla finale, chiudendo con 8 gol e 4 assist: un contributo diretto in 12 delle 19 reti segnate dall’Albiceleste nel torneo.
Il Golden Boot del Mondiale è finito a Mbappé, autore di 10 gol e 4 assist, ma il peso specifico della cavalcata argentina è stato in larga parte merito del numero 10, arrivato al suo sesto e ultimo Mondiale. Poco dopo è arrivato il ritiro dalla nazionale, con un palmarès che la stampa internazionale quantifica in 46 trofei: nessuno come lui.
Il presente in MLS: Miami cerca continuità
A 39 anni, Messi continua a produrre a livelli d’élite. In questa stagione è in testa alla classifica marcatori MLS con 18 reti, alle quali si aggiungono 13 assist, ed è diventato il primo giocatore nella storia del campionato a superare quota 30 partecipazioni attive in tre stagioni diverse.
Il momento della squadra, però, è meno brillante. L’Inter Miami arriva da un rendimento altalenante e sta attraversando una fase delicata della corsa ai playoff, con la panchina affidata a Cristian “Kily” González, ex compagno di nazionale dell’argentino. Nel frattempo la corsa al Golden Boot si è riaperta, come raccontato dopo la doppietta di Musa che ha agganciato Messi in vetta.
La candidatura al Pallone d’Oro, in ogni caso, va oltre la classifica di una singola stagione. È il riconoscimento di un’annata che ha unito un titolo MLS, un premio individuale ripetuto e una finale mondiale: difficile chiedere di più a un giocatore che, a quasi quarant’anni, continua a riscrivere i libri di storia. La nota ufficiale della lega e il comunicato dell’Inter Miami confermano tutti i dettagli.
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