Il golazo c’era, la vittoria no. L’Inter Miami di Lionel Messi si è fermata sul 2-2 contro il Nashville SC nella notte di sabato al Nu Stadium, in quella che era la sfida più attesa della Eastern Conference: la capolista contro la sua inseguitrice più pericolosa. Un pareggio che sa di occasione mancata per le Garzas, incapaci di battere i Coyotes anche al quarto tentativo stagionale.
Messi ha firmato il suo diciannovesimo gol in MLS, confermandosi in testa alla classifica marcatori del campionato, ma la doppietta di Sam Surridge — con la rete del pari arrivata a un minuto dall’inizio del recupero — ha tenuto il Nashville a nove punti di vantaggio sulla squadra di Kily González nella corsa al primo posto a Est.
Un golazo che non basta

La partita si era messa subito in salita per i padroni di casa. Al 4′ minuto Surridge ha finalizzato un assist di Andy Najar, punendo una difesa di Miami ancora addormentata e portando avanti gli ospiti con quella che è la sua quattordicesima rete stagionale. Un avvio shock, in un confronto che le Garzas avevano preparato come uno spartiacque della propria stagione.
La reazione è arrivata al 19′, e porta comunque la firma di Messi: il calcio d’angolo del numero 10 è stato deviato nella propria porta dal difensore Reed Baker-Whiting, autogol che ha rimesso tutto in equilibrio. Poi, al 62′, il momento più atteso della serata: Messi ha raccolto palla al limite dell’area e ha disegnato una conclusione di sinistro a giro, imprendibile, per il 2-1. Una delle otto conclusioni tentate dall’argentino, che a 39 anni continua a decidere le partite con la stessa naturalezza di sempre.
Surridge castiga Miami nel recupero
L’Inter Miami sembrava avere la gara in pugno, ma nel primo minuto di recupero è arrivata la doccia fredda: Surridge ha trovato ancora la porta, completando la doppietta personale e strappando un punto pesantissimo per il Nashville. Un finale che fotografa alla perfezione i limiti difensivi visti in questa fase della stagione dalla squadra campione in carica della MLS Cup.
Il dato più curioso della serata riguarda comunque Messi: da quando è arrivato a Miami nel 2023, l’argentino ha realizzato 17 gol in 14 partite contro il Nashville in tutte le competizioni. Nessun avversario, in MLS, gli è stato più congeniale. Eppure il Nashville resta l’unica squadra che le Garzas non sono ancora riuscite a battere in questo 2026: quattro confronti, quattro volte senza vittoria.
Cosa cambia nella corsa all’Est
Il verdetto della classifica è chiaro: il Nashville mantiene nove punti di margine sull’Inter Miami e mette una seria ipoteca sul Supporters’ Shield della Eastern Conference. Per la squadra di Messi, invece, l’obiettivo realistico diventa consolidare il secondo posto e arrivare ai playoff con il miglior piazzamento possibile per sfruttare il fattore campo.
Sul piano individuale, il pareggio conferma Messi in vetta alla classifica cannonieri del campionato, con Petar Musa che continua a inseguire nella corsa al Golden Boot. L’argentino, ricordiamo, è anche l’unico giocatore della MLS inserito nella lista dei 30 candidati al Pallone d’Oro 2026, un riconoscimento che certifica quanto il suo impatto vada ben oltre i confini del campionato nordamericano.
Non c’è tempo per rimuginare, però. Mercoledì 16 settembre l’Inter Miami torna in campo al Nu Stadium per la Michelob ULTRA Campeones Cup, la sfida secca tra i campioni della MLS Cup e i campioni della Liga MX: di fronte ci sarà il Cruz Azul, con diretta mondiale su Apple TV. Un trofeo da alzare per cancellare in fretta l’amaro del sabato sera, prima di rituffarsi nella volata finale verso i playoff.
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