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Calciomercato MLS: sognando Ronaldo

di Riccardo Cerrone
calciomercato MLS | MLS Magazine Italia

Le voci che interessano l’addio di Cristiano Ronaldo dalla Juventus si susseguono, e tra le varie soluzioni possibili all’orizzonte pre esserci quella che interessa la MLS, ed in particolare un club che è sul portoghese da molto tempo.

Fabio Paratici, direttore sportivo della Juventus ha detto parole inevitabili su Cristiano Ronaldo. “Mi viene da sorridere, nella mia carriera non avrei mai pensato di dover discutere dell’operazione Ronaldo. Sono discorsi da bar e parrocchia, mai avrei pensato di doverli affrontare a questi livelli. A oggi è capocannoniere, ha vinto 5 Palloni d’Oro. È un privilegio averlo con noi, ce lo godiamo e ce lo teniamo stretto. Rappresenta il futuro della Juventus”. Inevitabili perché difende quel che ha anche bisogno di poche barriere davanti, sebbene la Juventus ne avrebbe avuto necessità contro il Porto. Il punto è che nessuno critica il valore assoluto di Ronaldo ma quel che è stato poi l’effetto sui conti e sui sogni della Vecchia Signora. Un dirigente calcistico fa quel che deve fare, proteggere la propria azienda. Però urge ricordare che la Champions non è arrivata per i tre anni ronaldeschi e che i conti hanno subito uno sprofondo. Un po’ perché è stato un azzardo calcolato tra rischi e benefici, un po’ perché la pandemia ha fatto saltare ogni business plan.

Il futuro di Ronaldo in MLS?

Il futuro è da scrivere Ed è per questo, anche per questo, che la Juventus non considera incedibile Cristiano Ronaldo. Chiaro: il portoghese, in Italia, ha i suoi vantaggi fiscali, visti i 100mila euro annuali che paga per i proventi esteri, dunque sui maxi diritti d’immagine percepiti. Sicché l’addio non è scontato, a differenza degli introiti, ma forse è l’unico vero e consolidato motivo affinché CR7 possa dire ancora ‘resto’. Il suo progetto Champions è fallito e la mano all’orecchio contro il Cagliari racconta anche dell’insofferenza alle critiche italiane. In Spagna tra i motivi dell’addio, insieme al caso fiscale che lo ha portato alla maxi sanzione milionaria da 19 milioni di euro, c’è stato anche un rapporto che sul finale è stato mal digerito dal portoghese col tifo del Bernabeu. Qualche mugugno di troppo, tanta voglia di sentirsi coccolato e Re di nuovo. Lo è stato all’inizio a Torino, prima di Amsterdam, Lione, Oporto. Così il futuro è da scrivere.

Quali sarebbero le alternative ai grandi sogni?

Dove può andare? Le parole di Zidane di oggi, quel ‘può darsi’, riportano i Blancos in pole nella corsa a Ronaldo. Che con Perez in verità non si è lasciato tra baci e abbracci proprio per la questione davanti alla Fiscalia. Però davanti a un grande ingaggio e alla promessa di essere il proprietario terriero del nuovo stadio del Real Madrid, tutto potrebbe passare. Il Paris Saint-Germain non lo considera prioritario, piuttosto far restare Kylian Mbappé e Neymar e semmai arrivare a Lionel Messi, ma non scarta certo l’ipotesi. Chi sogna sono Sporting CP e Lille, ma sarebbero per lui due passi indietro nelle ambizioni e nell’orgoglio. La MLS sarebbe tutta un’altra storia, ma forse non è ancora il momento, anche se l’Inter Miami di David Beckham lo chiama senza mezzi termini. Poi il Manchester United, che non ha il fascino d’un tempo anche se la Premier è la Premier. E poi c’è la Juventus. Quella dei 31 milioni a stagione e dei 100mila euro all’anno per i proventi esteri, di Agnelli, Pirlo e di un’ultima volta per provare a vincere la Champions in Italia. O farlo di nuovo, a Madrid.

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