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New York Soccer History

Il decennio buio

di Dario Torrente

Gli effimeri New York Express

Dopo la fine dei Cosmos New York non fu rappresentata da nessuna squadra indoor o outdoor professionale o semiprofessionale, il ricordo di quella che fu la squadra più famosa e spettacolare d’America rimase a volteggiare come un fantasma sopra il cielo di New York fino ai giorni nostri, ma questa è un’altra storia. Dopo la fine della NASL gli Usa erano costellati di franchigie MISL o squadre di soccer amatoriali alcune con nomi gloriosi quali Washington Diplomats, Fort Lauderdale Strikers, San Jose Earthquakes e Tampa Bay Rowdies, ma i Cosmos e soprattutto la città di New York sembravano cadute nel dimenticatoio. Il primo tentativo di revitalizzare il soccer avviene durante il campionato MISL 1986/87 quando una cordata che annoverava tra i partecipanti l’ex portiere dei Cosmos Shep Messing fonda i New York Express. La squadra prende casa al Nassau Veterans Memorial Coliseum di Uniondale, e in formazione ci sono diversi ex Cosmos oltre al socio Shep Messing vediamo ancora Hubert Birkermeier, Andranik Eskandarian, Mark Liveric, Ricky Davis, Fred Grgurev, Luis Alberto e i due comprimari Kaz Tambi e Amr Aly. Degno di nota è anche lo slavo Njego Pesa, già di Dallas Tornado, Tampa Bay Rowdies e di quei Tulsa Roughnecks campioni 1983 contro ogni pronostico. La direzione tecnica viene affidata ad un’altra vecchia conoscenza, Ray Klivecka che però dopo le prime dieci sconfitte consecutive viene rimosso. La squadra non riuscirà né ad attirare pubblico né a fare risultati e fallisce a campionato in corso mettendo assieme appena 3 vittorie e ben 27 sconfitte. Dopo questo ulteriore fallimento la MISL abbandonerà New York definitivamente.

I New Jersey Eagles ed i fallimentari New York Kick

Nel 1987 nasce la squadra amatoriale dei Cosmopolitan Eagles, che dopo aver disputato alcune partite amichevoli decide di cambiare nome in New Jersey Eagles ed entrare nella lega semiprofessionista ASL. La squadra è di proprietà di Dominic Flora e gioca le sue partite casalinghe all’Hinchliffe Stadium di Patterson nel New Jersey. Ancora una volta vediamo alcune vecchie conoscenze quali Hubert Birkermeier, Andranik Eskandarian, Kaz Tambi, Amr Aly e Ferdinando DeMatthaeis, ma anche giovani ancora ignari di scrivere una nuova pagina di storia qualche anno dopo quali Peter Vermes e Tab Ramos. Altro giocatore famoso è il colombiano naturalizzato americano Jorge Acosta, che negli anni successivi militerà in vari club quali Dallas Sidekicks e Deportivo Cali in Colombia entrando anche a far parte del giro della nazionale Usa. Nel 1988 la squadra arriva prima nella Northen Division con 15 vittorie e 5 sconfitte. Durante i play-off sono però i Washington Diplomats, futuri campioni ad avere la meglio per 4-1 durante la partita di andata. Il ritorno vedrà New Jersey riuscire ad arrivare al mini-game grazie a una vittoria di misura ma i risorti Diplomats troncano le speranze di passaggio del turno delle aquile del New Jersey con un indiscutibile 4-1. Con 14 reti e 4 assist Jorge Acosta è capocannoniere di lega, compaiono tra i marcatori anche Maicol Antelo con 6 reti e 4 assist e Roger Chavez, 5 goal e 6 assist per lui. Jorge Acosta e il difensore Brian Ainscough figurano tra le All Stars. Il 1989 però vedrà i New Jersey Eagles occupare il basamento della loro conference con 21 punti frutto di 7 vittorie e 18 sconfitte, causa l’attacco asfittico per via dei troppo soventi infortuni avvenuti durante quell’infausto campionato ad Acosta, che è comunque presente in classifica marcatori grazie a 7 reti ed 1 assist. Lo segue Sadri Gjonbalaj con 6 centri stagionali e 3 assist. Il centrocampista Paul Riley figura nelle ASL All Stars. Al termine del 1990, dopo un altro campionato fallimentare culminato con l’ultimo posto della North Division della ASL Conference i New Jersey Eagles falliscono. Nel 1991 la lega indoor AISA, da poco rinominatasi NPSL prova ad impiantare per la quarta volta una franchigia indoor a New York spostando gli Indiana Kick alla Knickerborder Arena di Albany, nello stato di New York. La squadra è allenata da Warren Lipka, divenuto poi allenatore della squadra femminile della Morehead State University che segue lo spostamento della franchigia da Fort Wayne ad Albany. Il cambio d’area non sarà di alcun giovamento ai Kick, che perdono 37 delle 40 partite disputate occupando stabilmente il fondo della American Division. A fine campionato i Kick chiudono i battenti. Passeranno sedici anni prima che la seconda reincarnazione della MISL proverà ad impiantare una nuova franchigia indoor da quelle parti quando nasceranno i New Jersey Ironman che nonostante il discreto seguito, quasi 5000 persone, e la presenza in squadra di giocatori come Tony Meola, Aduato Neto, Lucio Gonzaga e Carlos Farias, falliscono dopo il loro secondo anno di vita dopo aver lasciato la MISL per la XSL.

I Rough Rider di Long Island e la fine delle tenebre

Nel 1994 la lega semiprofessionista USISL, dalla quale nascerà l’attuale USL aggiunge nella Northeast Division, North Jersey Dragons, New Jersey Imperials, New York Fever e Long Island Rough Riders. I cavalieri grezzi di Long Island fanno il vuoto nella Northeast Division e nei play-off passano il primo turno grazie a una vittoria per 2-1 a spese dei New Jersey Imperial, ed in virtù delle successive vittorie per 3-2 ed 1-0 sui North Jersey Dragon vengono inseriti nel Sizzlin’ Nine Championship ed assegnati nel Raleigh Group dove affronteranno Minnesota Thunder e Los Angeles Cobras. Il destino sembra mettersi di traverso per i Rough Riders che vengono sconfitti dai Thunder per 4-2 ma nella partita successiva disintegrano i cobra 8 reti a 2 guadagnandosi così la semifinale in virtù di una differenza reti favorevole. La corsa al titolo per la squadra allenata dallo spagnolo Alfonso Mondelo termina però in semifinale dove i Rough Riders vengono sconfitti 2-1 ai supplementari dai Greensboro Dynamo, futuri vincitori del titolo. L’anno dopo Long Island viene inserita nella Coastal Division ed ancora una volta conquista la vetta del proprio girone. L’italo-venezuelano Giovanni Savarese va in goal 23 volte e in virtù di 19 partite vinte ed una sola sconfitta i cavalieri di Long Island vengono direttamente ammessi al Sizzlin’ Nine dove se la dovranno vedere con New Mexico Chiles e Monterrey Bay. I Rough Riders hanno la meglio su Monterrey per 2-1 e travolgono successivamente New Mexico 4-1, volando così in semifinale dove fanno piazza pulita dei Tampa Bay Cyclones per 5-2 e conquistano successivamente il titolo grazie alla vittoria per 2-1 sui Minnesota Thunder, e il titolo USISL dei Long Island Rough Riders è stato per molto tempo l’unico trofeo vinto da una squadra newyorkese dopo quello dei Cosmos nell’oramai lontano 1982. Quella squadra annoverava in formazione Chris Armas, futuro nazionale Usa ed il nazionale venezuelano Giovanni Savarese, che negli anni a venire militerà in New York Metrostars, New England Revolution e San Jose Earthquakes ma anche in patria con Caracas, Deportivo Italchacao e Deportivo Tachira, in Italia con Viterbese e Sassari Torres e in Galles con lo Swansea City. Altri giocatori degni di nota sono il nativo del Bronx Jim Rooney che avrebbe successivamente militato in New York Metrostars, New England Revolution e nei defunti Miami Fusion, e il portiere Tony Meola, già in nazionale ad Italia ’90 ed con qualche esperienza in Inghilterra alle spalle, titolare anche durante la Coppa del Mondo Usa ’94 e che avrebbe successivamente prestato servizio ai New York Metrostars, i Kansas City Wizard e ancora a New York con la squadra rinominata Red Bulls concludendo poi la sua carriera nella franchigia indoor dei New Jersey Ironmen.

 

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