La Major League Soccer ha una nuova guida: Larry Berg, co-proprietario del Los Angeles FC (LAFC), è stato ufficialmente nominato nuovo Commissario della MLS. Berg succederà a Don Garber, che ha guidato la lega dal 1999, diventando il primo nuovo commissioner in 27 anni. L’insediamento ufficiale è previsto per il 1° gennaio 2027, al termine di un periodo di transizione.
La notizia era nell’aria da settimane, ma è diventata ufficiale questa settimana, quando i proprietari delle franchigie MLS hanno votato per scegliere Berg tra circa 125 candidati valutati nel corso del processo di selezione. Una svolta epocale per il calcio nordamericano, che arriva in un momento di grande fermento per la lega.
Chi è Larry Berg?

Berg, 60 anni, ha un profilo molto diverso dai classici dirigenti sportivi: cresciuto a Cherry Hill, New Jersey, è stato calciatore sin dall’infanzia, ma la sua carriera professionale si è sviluppata nel mondo della finanza privata. È diventato senior partner di Apollo Global Management, uno dei maggiori fondi di private equity al mondo. Il suo ingresso nel calcio è avvenuto come co-proprietario fondatore del LAFC nel 2014, prima ancora che il club esordisse in MLS nel 2018.
Sotto la sua gestione, il Los Angeles FC è diventato uno dei franchise più vincenti e ben organizzati dell’intera lega: ha conquistato un MLS Cup, uno US Open Cup e ha chiuso due volte la regular season al primo posto. Berg ha anche ricoperto il ruolo di co-presidente del Comitato Sportivo e della Competizione della MLS, l’organo che sovraintende alle modifiche regolamentari. Dovrà ora cedere la sua quota societaria nel LAFC per poter assumere il ruolo di commissario senza conflitti di interesse.
La visione per il futuro della MLS
Nel discorso di presentazione alla stampa, Berg non ha nascosto le sue ambizioni per la lega. “Ho vissuto questo sport come giocatore, tifoso e proprietario, e ora con grande umiltà come commissario. Ogni esperienza ha rafforzato la stessa convinzione: il futuro della MLS non è mai stato così luminoso”, ha dichiarato. La sua priorità numero uno? Migliorare la qualità del gioco in campo. Berg punta a un effetto virtuoso: più ricavi dai trasferimenti e dai diritti TV porteranno a una migliore qualità del prodotto, che a sua volta attirerà più investimenti.
Sul tema della promotion e relegation, molto dibattuto tra i tifosi, Berg è stato diretto: “Non penso che sia un buon sistema per costruire la lega. Non vedo come si possano costruire stadi e strutture di allenamento, e convincere i proprietari a investire, con il rischio della retrocessione”. Niente promotion-relegation, quindi, almeno nel breve periodo.
Le sfide che attendono il nuovo commissario
Berg eredita una lega in piena trasformazione. La MLS sta per avviare il cambio di calendario: dal 2027, la stagione seguirà il format europeo, partendo in estate e concludendosi in primavera. Un cambiamento storico che Berg ha contribuito a pianificare come membro del comitato competizioni.
Sul fronte economico, le priorità sono chiare: il rinnovo del contratto collettivo con i giocatori (in scadenza a gennaio 2028) e il rinnovo del contratto TV con Apple TV, che attualmente frutta circa 250 milioni di dollari all’anno e scade nel 2029. Berg ha lasciato intendere che la cifra potrebbe crescere significativamente. La MLS punta anche a capitalizzare l’onda lunga del FIFA World Cup 2026, ospitato negli USA, Canada e Messico: un’opportunità di visibilità globale senza precedenti per il calcio americano. Puoi scoprire le date cruciali nella nostra guida completa al soccer 2026.
Il passaggio del testimone da Garber
Don Garber ha trasformato la MLS da lega marginale con 10 squadre a una realtà con 30 club, 23 stadi dedicati al calcio e accademie giovanili per ogni franchigia. Il suo successore eredita una lega solida, ma con enormi margini di crescita. Sulle ambizioni del LAFC e il modello di club che Berg ha aiutato a costruire puoi leggere il nostro approfondimento sulla cultura ultra del LAFC e la 3252.
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