È il 31 marzo 2026 e il quadro del Mondiale nordamericano inizia a prendere forma definitiva. Con la conclusione dei playoff europei e le semifinali degli spareggi Interzona già archiviate, siamo a quota 46 nazionali qualificate su 48. Le ultime due si conosceranno nelle prossime ore, al termine di due finali intercontinentali che valgono un biglietto per Canada, Messico e Stati Uniti.
Europa: il torneo dei playoff premia Bosnia, Svezia, Turchia e Repubblica Ceca
Sedici squadre, quattro percorsi, un solo pass ciascuno. Il meccanismo degli spareggi UEFA ha regalato al Mondiale 2026 quattro storie diverse, alcune attese, alcune a sorpresa.
L’Italia, eliminata. La Nazionale azzurra aveva superato il primo turno battendo l’Irlanda del Nord 2-0, ma ha ceduto ai rigori contro la Bosnia nella finale del Percorso A (1-1, poi 2-5 dalla lunetta). Un’uscita che brucia, in un torneo organizzato proprio nel continente nordamericano in cui il calcio europeo avrebbe voluto fare bella figura dall’inizio alla fine.
Gli altri tre percorsi hanno consegnato i loro verdetti: la Svezia ha battuto la Polonia 3-2 in finale dopo aver eliminato l’Ucraina, la Turchia ha superato il Kosovo con due 1-0 netti, la Repubblica Ceca ha vinto ai rigori sulla Danimarca in una finale d’alta quota (2-2, poi 5-3 dai dischetti).
Gli ultimi due posti: la notte degli spareggi Interzona
Il torneo Playoff Interzona mette in campo sei nazionali provenienti da sei confederazioni diverse, sorteggiate in due percorsi. È il momento più globale del calcio mondiale, quello in cui Congo e Giamaica, Iraq e Bolivia si giocano tutto.
- Percorso 1: La Giamaica ha eliminato la Nuova Caledonia (1-0) e ora affronta la Repubblica Democratica del Congo nella finale, con calcio d’inizio fissato alle 23:15 italiane del 31 marzo.
- Percorso 2: La Bolivia ha battuto il Suriname 2-1 e attende l’Iraq — già qualificato per la finale in virtù del ranking — nella sfida in programma il 1° aprile.
Le due vincitrici voleranno al Mondiale. Le altre torneranno a casa.
Il Mondiale a 48: come sono stati distribuiti i posti
Per la prima volta nella storia, la Coppa del Mondo allarga il campo a 48 nazionali. La ripartizione per confederazione ha ridisegnato gli equilibri del calcio globale:
| Confederazione | Posti diretti |
|---|---|
| UEFA (Europa) | 16 |
| CAF (Africa) | 9 |
| AFC (Asia) | 8 |
| CONMEBOL (Sudamerica) | 6 |
| CONCACAF (Nord/Centro America e Caraibi) | 3 |
| OFC (Oceania) | 1 |
| Playoff Interzona | 2 |
| Nazioni ospitanti | 3 |
L’Asia ottiene 8 posti diretti per la prima volta. L’Oceania conquista il suo slot garantito. Il calcio si allarga, geograficamente e politicamente.
Le 46 nazionali già certe del Mondiale
Nazioni ospitanti: Canada, Messico, Stati Uniti
Europa (12 dai gironi + 4 dai playoff): Germania, Olanda, Inghilterra, Francia, Croazia, Portogallo, Norvegia, Spagna, Belgio, Scozia, Austria, Svizzera — più Bosnia, Svezia, Turchia e Repubblica Ceca
Sudamerica: Argentina, Ecuador, Colombia, Uruguay, Brasile, Paraguay
Africa: Egitto, Senegal, Sudafrica, Capo Verde, Marocco, Costa d’Avorio, Algeria, Tunisia, Ghana
Asia: Iran, Uzbekistan, Corea del Sud, Giordania, Giappone, Australia, Qatar, Arabia Saudita
Nord/Centro America e Caraibi: Panama, Haiti, Curacao
Oceania: Nuova Zelanda
Una nota a margine: il continente ospitante fa già la storia
Non è un dettaglio secondario. Il Mondiale 2026 si gioca in tre nazioni — Canada, Messico e Stati Uniti — che ospitano la competizione più vista al mondo in un momento in cui il soccer nordamericano vive la propria età dell’oro. L’MLS ha raggiunto livelli di investimento e attenzione senza precedenti. Le nazionali di CONCACAF hanno guadagnato tre posti diretti dalla selezione regolare. Panama, Haiti e Curacao porteranno il calcio caraibico e centroamericano sotto i riflettori di tutto il mondo.


