Metterle a confronto può sembrare un esercizio provocatorio. La Serie A ha quasi un secolo di storia professionale alle spalle. La MLS è nata nel 1996 — quando la Serie A aveva già vinto quattro Mondiali. Eppure nel 2025, per la prima volta, il confronto ha senso. Non per decretare una vincitrice, ma per capire dove stanno andando due campionati che percorrono traiettorie opposte.
La Serie A scende. La MLS sale.
Non è un giudizio di valore. Sono i numeri.
I — ECONOMIA: LA DISTANZA CHE SI ASSOTTIGLIA
Il primo parametro è quello finanziario, e qui la distanza è ancora netta — ma molto meno di quanto si pensi.
La Serie A nella stagione 2024/25 ha distribuito circa 900 milioni di euro di diritti televisivi ai 20 club. L’Inter guida la classifica con 82 milioni di euro, seguita da Napoli con 67,8 milioni e dalla coppia Milan-Juventus con circa 67 milioni. Campioni Calcio Il club più povero ha incassato 25 milioni. I ricavi complessivi dei 20 club hanno raggiunto un record storico di 3,8 miliardi di euro nella stagione 2023/24, in crescita dell’8,6% sull’anno precedente. 888 Sport Online
Numeri importanti. Ma con una crepa che non si può ignorare: il risultato aggregato della Serie A è stato una perdita netta di 369 milioni di euro, con solo sette club in utile su venti. 888 Sport Online La Serie A genera tanto e spende di più. Il modello economico è strutturalmente in perdita.
La MLS racconta una storia diversa. Le 30 franchigie valgono complessivamente 20,9 miliardi di dollari, con un valore medio per club di 731 milioni di dollari — in crescita del 31% dal 2021. VICE Inter Miami guida la classifica con 1,35 miliardi di valutazione e 200 milioni di ricavi, con un utile operativo di 50 milioni di dollari. Quattordici club su trenta sono in utile. Alessandria Today L’accordo decennale da 2,5 miliardi con Apple TV garantisce entrate televisive certe fino al 2033.
La differenza strutturale è qui: la Serie A genera più ricavi in assoluto, ma brucia denaro. La MLS genera meno, ma si struttura come una franchise americana — con valutazioni in crescita, stadi di proprietà e un modello economico chiuso che protegge i club dalle perdite più violente. Il multiplo valutazione/ricavi di LAFC è 8,3x, quello di Inter Miami 6,7x — significativamente più alto rispetto al Real Madrid che si attesta a 5,8x. Il mercato prezza la crescita futura, non il presente. Tiscali Sport
Il vero squilibrio è sui diritti televisivi internazionali. La Premier League distribuisce 3,4 miliardi ai suoi club. Il Liverpool da solo incassa quasi quanto Inter, Napoli e Milan messe insieme. Campioni Calcio La Serie A non riesce a colmare questo gap — e il nuovo ciclo 2024-2029 con Sky e DAZN ha visto addirittura una riduzione rispetto al triennio precedente. La MLS con Apple TV sta costruendo una piattaforma globale. I risultati arriveranno, ma servono anni.
II — TECNICA: IL DIVARIO REALE, MA IN MOVIMENTO
Sul piano tecnico il divario è reale e va detto con onestà.
Prima del Mondiale per Club 2025, il sistema di rating globale di Twenty First Group classificava la MLS come la 32ª lega del mondo. La Serie A italiana era tra le prime sei. Virgilio Sport Non è un gap colmabile in pochi anni.
La Serie A esprime ancora un calcio di altissimo livello tattico. Inter, Atalanta, Napoli competono ai vertici europei. La Champions League premia costantemente i club italiani. Il livello medio della rosa — anche delle squadre di metà classifica — è superiore a quello MLS. L’Inter ha chiuso la stagione 2024/25 con ricavi record di 567 milioni di euro, il più alto nella storia della Serie A al netto delle plusvalenze sui giocatori. Wikipedia
La MLS invece è ancora in fase di costruzione tecnica. Il livello tecnico e la sofisticazione tattica sono ancora inferiori rispetto a Premier League e La Liga. Le accademie stanno iniziando a produrre talenti, ma non con la stessa continuità dell’Europa. I giocatori europei che arrivano in MLS in genere sono oltre il loro picco atletico. Storie di Calcio
Detto questo, il dato fisico racconta qualcosa di diverso. Nella stagione 2024, la MLS ha registrato una media di 176 sprint per 90 minuti — un aumento del 10% rispetto all’anno precedente — avvicinandosi alla media delle Big Five europee, fissata a 180. New York City FC, con 227 sprint per 90 minuti, supererebbe addirittura Tottenham e Bournemouth nella Premier League per intensità fisica. Fanta
L’intensità c’è. La qualità tecnica media deve ancora seguire. Ma il trend è chiaro.
La MLS ha però una caratteristica che la Serie A ha perso: la capacità di attrarre giocatori ancora competitivi. Messi, Son Heung-Min, De Paul, Jordi Alba non sono ex glorie alla pensione — sono giocatori che scelgono l’America in un momento ancora rilevante della carriera. La Serie A negli ultimi anni ha faticato a trattenere i propri migliori talenti, costantemente monitorati dai club più ricchi d’Europa.
III — SVILUPPO: IL NODO DEGLI STADI
Il terzo parametro è il più rivelatorio. Ed è quello in cui la differenza tra i due modelli è più netta, più concreta, più difficile da negare.
La parola chiave è una: stadi.
In MLS tutti i club giocano in stadi di proprietà, costruiti appositamente per il soccer negli ultimi vent’anni. Strutture moderne, multifunzionali, capaci di ospitare concerti, eventi aziendali, mercati — sette giorni su sette, non solo nelle domeniche di campionato. Il modello americano prevede che lo stadio sia un asset finanziario permanente, non solo un impianto sportivo.
In Italia la situazione è agli antipodi. Solo quattro club di Serie A hanno uno stadio di proprietà: Juventus, Atalanta, Sassuolo e Udinese. La Sicilia Tutti gli altri giocano in impianti di proprietà comunale, pagando affitti e rinunciando ai ricavi da gestione. L’età media degli stadi di Serie A e Serie B supera i 60 anni, mentre in paesi come Inghilterra e Germania si aggira tra i 35 e i 38 anni. Negli ultimi anni in Italia sono stati realizzati solo cinque nuovi stadi di Serie A, contro i 12 della Francia e i 13 dell’Inghilterra. Gianluca Di Marzio
Il costo di questa arretratezza è misurabile con precisione. Secondo Marco Bellinazzo, esperto di sport business del Sole 24 Ore, Inter e Milan senza uno stadio di proprietà perdono ogni anno almeno 50 milioni di euro a testa. Negli ultimi sei anni hanno perso 300 milioni di ricavi aggiuntivi — e ne perderanno altrettanti fino a quando non si realizzerà il nuovo impianto. Sky Sport Complessivamente, il sistema calcio italiano perde tra i 300 e i 350 milioni di euro l’anno in ricavi da stadio. Negli ultimi dieci anni la perdita stimata è di almeno 3,5 miliardi di euro. Sky Sport
I progetti ci sono — sono 18 quelli in fase di pianificazione o realizzazione, con un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro Fanpage — ma la burocrazia italiana li rallenta sistematicamente. Il San Siro è in discussione da sei anni. Il Franchi di Firenze ha accumulato ritardi evidenti. Il Dall’Ara di Bologna aspetta ancora il via libera definitivo.
La MLS inaugura un nuovo stadio ogni due anni. L’Italia discute dei suoi da decenni.
IV — IL MONDIALE 2026: IL PUNTO DI SVOLTA
C’è un elemento che potrebbe cambiare radicalmente i rapporti di forza nei prossimi anni: il Mondiale 2026.
Dall’11 giugno al 19 luglio 2026, gli stadi MLS ospiteranno la competizione più seguita al mondo. Il SoFi Stadium di Los Angeles, il MetLife di New York, il Hard Rock Stadium di Miami, il Rose Bowl di Pasadena. Strutture che la MLS utilizza ogni settimana diventeranno il palcoscenico globale del calcio.
Il settore demografico della MLS è già quello più giovane e diversificato tra tutte le leghe professionistiche nordamericane — un terzo dei tifosi è latino, la maggior parte ha meno di 45 anni. Per gli sponsor questo è oro puro. Wikipedia Il Mondiale amplifica tutto questo in modo esponenziale.
La Serie A invece non avrà nessun club nelle fasi finali del Mondiale — il torneo si gioca per nazionali, non per club — e l’Italia, eliminata agli spareggi dall’Austria, non sarà nemmeno in campo. Mentre il calcio mondiale si sposta fisicamente verso gli USA, la Serie A resta a guardare da lontano.
Non è una condanna. È un’opportunità mancata che si ripresenterà. Ma il calendario è impietoso.
LA SINTESI: DUE VELOCITÀ, UNA DIREZIONE
Se si dovesse disegnare il grafico dei prossimi dieci anni, le due curve si avvicinerebbero inevitabilmente. Forse si incrocerebbero.
La Serie A è una lega con un patrimonio tecnico, storico e culturale enorme — ma con un modello economico che mostra crepe sempre più evidenti. Diritti televisivi stagnanti, stadi obsoleti, perdite strutturali, fuga dei talenti verso i campionati più ricchi. Il brand Serie A è ancora potente nel mondo, ma si erode ogni anno che passa senza riforme vere.
La MLS è una lega giovane, con un livello tecnico ancora inferiore, ma con un modello di business solido, una crescita economica costante del 14% annuo, un bacino demografico enorme e un Mondiale in casa nel 2026 che potrebbe cambiare tutto in modo definitivo.
Il gap tecnico si chiuderà. Non subito — ma si chiuderà. Quello economico e infrastrutturale si sta già chiudendo.
La domanda vera non è quale delle due sia migliore oggi. È quale delle due voglia essere migliore domani.
E su questo, al momento, la risposta americana sembra più convincente.


