Nascita della squadra
Nel 1970, grazie ai piani del commissioner della NASL Phil Woosnam, che dopo aver (senza successo) contattato il magnate televisivo inglese David Frost, decide, su consiglio dello stesso di contattare la Warner Communication. Il gallese non lo sa, ma per far rimanere i fratelli Eretgun, emigranti turchi fondatori della Atlantic Records, al loro posto, Steve Ross, boss della Warner Communication, ha accettato la loro condizione di creare una franchigia pro soccer là dove i Generals avevano fallito solo due anni prima. Woosnam incontra i due fratelli ad una festa in Messico organizzata subito dopo la finale mondiale per festeggiare la vittoria del Brasile di Pélé, così il 1 Agosto 1970 nascono i Cosmos. Steve Ross nomina presidente l’inglese Clive Toye, il quale sceglie come allenatore Gordon Bradley, mentre il nome Cosmos viene scelto tramite un concorso anche se anni dopo Toye ammetterà di aver truccato le votazioni perché gli Eretgun avrebbero voluto chiamare la squadra New York Blues mentre tra le proposte più bizzarre c’era quella di chiamare la squadra New York Lovers con tanto di divise color rosa annesse. La squadra prende casa allo Yankee Stadium, già casa di Generals e Skyliners, e durante il suo primo campionato non sfigura, piazzandosi al secondo posto della Northern Division con 9 vittorie 5 pareggi e 10 sconfitte. La media spettatori annua è di 4517 paganti. Nonostante le possibilità economiche della Warner Bros, i Cosmos sono ancora lontani da quella che sarà la squadra stellare di qualche anno dopo. I giocatori sono tutti presi da leghe semiprofessioniste della megalopoli e si guadagnano da vivere lavorando quando il campionato è fermo. La vedette della squadra, l’attaccante delle Bermuda Randy Horton, vice capocannoniere con 16 reti e 5 assist, è guardiano del Jungle Habitat, zoo safari di proprietà della Warner Bros. Il primo giocatore messo sotto contratto dalla squadra, l’americano di origine brasiliana Jeorge Siega, mette invece a segno 9 marcature ed altrettanti assist. Durante i play-off New York viene eliminata dagli Atlanta Chiefs, che si impongono di misura a New York e 2-0 in Georgia. Randy Horton viene comunque nominato “rookie of the year” e viene convocato tra le All Stars. Come amichevoli internazionali i Cosmos giocano la International Cup, competizione con squadre straniere valevole per il campionato NASL con Hearts of Midlotian, Lanerossi Vicenza, Bangu ed Apollon, i risultati saranno rispettivamente tre sconfitte per 4-2, 5-3 e 6-1 e un pareggio per 1-1.
Il primo titolo nazionale
L’anno dopo i Cosmos traslocano all’Hofstra Stadium, di proprietà dell’Università locale. Tra i nuovi acquisti figurano il ceco Joseph Jelinek, vicecampione mondiale 1962 con la sua Cecoslovacchia, il brasiliano Chinesinho, già di Palmeiras, Modena, Catania, Juventus e Vicenza, e l’americano John Kerr, che con lo spostamento della franchigia di Washington a Miami decide di non seguirla e si ferma nella Grande Mela. Un’altra faccia nuova in squadra è il difensore slavo naturalizzato americano Werner Roth, che anni dopo sarà uno dei pochi sopravvissuti alla mutazione genetica della squadra e dividerà il campo con Pélé, Chinaglia e tutte le altre star internazionali facendosi rispettare in una difesa con giocatori del calibro di Carlos Alberto e Franz Beckenbauer, ma questo è ancora di là da venire. La stagione 1972 viene ridotta a sole 14 partite,e per la prima volta viene eseguito l’esperimento della linea del fuorigioco, che resterà in vigore fino al campionato NASL 1981. I Cosmos finiscono primi in classifica nella loro conference, con 7 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, ciononostante la media spettatori diminuisce toccando le 4282 presenze. Finita la regular season New York sconfigge Dallas di misura approdando così in finale dove affronta tra le mura amiche i St Louis Stars. I tempi regolamentari finiscono 1-1, con marcature di Horton per i Cosmos e del calciatore-allenatore Kazimierz Frankiewicz e si va così ai supplementari, ma a quattro minuti dalla fine un rigore trasformato da Josef Jelinek regala la vittoria ai newyorkesi davanti a 6102 spettatori presenti, regalando così alla squadra della Grande Mela il primo dei suoi cinque trofei. Randy Horton sarà capocannoniere con 9 centri e 4 assist, guadagnandosi così il premio di MVP e venendo ancora convocato tra le All Stars assieme al compagno di squadra John Kerr. Le consuete amichevoli internazionali vedono i Cosmos perdere 3-0 contro gli inglesi del Birmingham City, vincere 5-2 contro i modesti israeliani del Maccabi Tel Aviv e perdere 2-1 contro i sovietici della Dinamo Mosca, ma per la prima volta registrano il tutto esaurito nel corso della loro esistenza con notizia data dal celebre New York Times che parla di ingorghi stradali.
Il biennio successivo e l’annus orribilis del 1974
Il 1973 vedono i Cosmos terminare al secondo posto della Eastern Division con 7 vittorie, altrettanti pareggi e 5 sconfitte. Sospinto dalla vittoria in campionato dell’anno precedente il pubblico aumenta toccando le 5782 unità. La corsa al titolo però si ferma al primo turno dei play-off dove New York viene eliminata dai Dallas Tornado che prevalgono di misura. Joe Fink coi suoi 11 goal è l’attaccante più prolifico, bene anche Randy Horton, 9 centri e 5 assist per lui. Dal punto di vista delle amichevoli il 1973 è l’anno in cui per la prima volta i Cosmos escono dagli Usa disputando due gare in Messico contro il Club America e il Veracruz. Entrambe le partite vedranno i Cosmos sconfitti, rispettivamente per 2-1 e 1-0. In Maggio invece New York pareggia per 1-1 contro i modesti irlandesi del Finn Arps, mentre il 24 Giugno gioca ancora contro il Veracruz, stavolta tra le mura amiche, e questa volta finisce 2-2, stesso risultato finale dell’amichevole contro la Torpedo Mosca di nemmeno un mese dopo. Il 1974, anno in cui la squadra trasloca al Downing Stadium, sembra cominciare bene per i Cosmos con il pareggio con il Napoli per 2-2 le vittorie per 4-1 contro la nazionale di Puerto Rico e l’Universidad de Honduras, ed una sconfitta comunque abbastanza onorevole contro la Nazionale Militare Italiana per 3-1, ma il campionato di New York è a dir poco nefasto, con appena 4 vittorie e 2 pareggi e ben 14 sconfitte. La media spettatori consequenzialmente crolla a 3578 paganti.


