Don Garber ha guidato la Major League Soccer per 27 anni, trasformando una lega giovane e fragile in uno dei campionati calcistici più interessanti del mondo. Ma la sua era si avvicina alla fine: con il contratto in scadenza nel 2027, la MLS è già al lavoro per individuare chi prenderà le redini della lega americana. E la corsa è entrata nel vivo.
Tre candidati, poi due: la short list si restringe
La ricerca del successore di Garber aveva inizialmente prodotto una short list di tre nomi: Larry Berg, co-proprietario dell’LAFC, Paraag Marathe, presidente di 49ers Enterprises, e David Nathanson, ex dirigente di Fox Sports. Ma nelle ultime settimane Marathe ha ritirato la propria candidatura, lasciando la sfida a due soli protagonisti.
Il processo è gestito tramite una società di caccia ai talenti ingaggiata dalla MLS, e nelle prossime settimane entrambi i candidati dovrebbero effettuare presentazioni formali davanti ai proprietari dei club. La decisione finale potrebbe arrivare entro la fine del 2026, in modo da garantire una transizione ordinata prima della scadenza del mandato Garber.

Chi è Larry Berg
Berg è co-proprietario e co-fondatore dell’LAFC, la franchigia che in pochi anni ha conquistato un MLS Cup e si è affermata come una delle realtà più innovative della lega. Il suo background imprenditoriale nel private equity e la conoscenza diretta del mondo MLS lo rendono un candidato solido. Conosce la lega dall’interno, sa come funzionano le dinamiche di ownership e potrebbe garantire continuità con la cultura imprenditoriale che Garber ha contribuito a costruire.
Il rischio? Proprio la sua vicinanza a un club potrebbe sollevare conflitti d’interesse, reali o percepiti, con le altre 28 franchigie. La sua candidatura dovrà convincere non solo i fan dell’LAFC, ma tutti i proprietari della lega.
Chi è David Nathanson
Nathanson viene dal mondo dei media: è stato il principale artefice dell’accordo con cui Fox Sports si è aggiudicato i diritti televisivi dei Mondiali 2018, 2022 e 2026. Una competenza di enorme valore in un momento cruciale per la MLS, che nel giro di pochi anni dovrà rinegoziare i diritti con Apple TV+ — e probabilmente aprire la porta ad altri broadcaster. Nathanson è anche minority owner dei Seattle Sounders e director della US Soccer Foundation, il che gli garantisce familiarità con l’ecosistema del calcio americano.
Le sfide del prossimo commissario
Chi prenderà il posto di Garber si troverà di fronte a un’agenda densa. Il nuovo Contratto Collettivo con i giocatori dovrà essere negoziato, i diritti televisivi post-Apple andranno ridefiniti e la transizione al calendario estate-primavera — già annunciata per il 2027 — andrà gestita con precisione. Come abbiamo raccontato nelle nostre pagine, la MLS ha raggiunto il suo record di giocatori ai Mondiali nel 2026: il prossimo commissario dovrà capitalizzare questa visibilità senza precedenti.
La lega che Garber consegna al suo successore è più forte, più ricca e più globale di quanto fosse 27 anni fa. Ma le sfide che attendono la MLS nei prossimi anni richiedono visione, esperienza nei media e capacità diplomatiche con proprietari sempre più ambiziosi. Con 2,8 miliardi in gioco sul fronte marketing dopo il Mondiale, la scelta del nuovo commissario sarà decisiva per il futuro dell’intero movimento calcistico americano.
Berg o Nathanson? La risposta potrebbe arrivare prima di quanto si pensi.


