Il dopo Pélé e il bis del 1978
Il dopo Pélè comincia ufficialmente il 5 Ottobre del 1977, quando Cosmos e Santos si riaffrontano al Silverdome di Pontiac nel Michigan di fronte a 24689 spettatori che assistono a un pareggio per 1-1 con goal del solito Chinaglia anche se la squadra senza Pélé e Steve Hunt mostra alcune difficoltà in attacco. Tre giorni dopo al Giants Stadium è ancora Chinaglia a togliere le castagne dal fuoco per l’1-1 finale contro la Cina. Il maestoso tour dei Cosmos si conclude in Brasile con una brutta sconfitta per 4-1 contro il Flamengo con goal dell’inglese Tony Field a salvare l’onore. Con la partenza del brasiliano la squadra di New York decide di inseguire a tutti i costi il fuoriclasse olandese Johan Cruijff, che disputerà anche due amichevoli con la squadra, al Giants Stadium contro la selezione Resto del Mondo e in Inghilterra contro il Chelsea , ma quando il contratto sembra già firmato, l’olandese già stella dell’Ajax, del Barcellona e della nazionale olandese decide all’ultimo momento di firmare per i Los Angeles Aztecs. A New York arrivano comunque l’attaccante inglese Dennis Tueart, soprannominato “the menace”, il difensore laziale Giuseppe Wilson, l’attaccante afro-portoghese Seninho, il difensore spagnolo naturalizzato americano Santiago Formoso, l’attaccante slavo naturalizzato americano Fred Grgurev prelevato dai cugini poveri dei New York Apollo della ASL, ma l’acquisto più importante sarà il metronomo del centrocampo proveniente dalla Stella Rossa di Belgrado Vladislav Bogicevic, che resterà con la squadra fino alla sua fine. Da non trascurare nemmeno l’americano prelevato dal draft della NASL Ricky Davis, colui che per la prima volta in assoluto verrà soprannominato “Capitan America”, nomignolo che verrà poi assegnato da allora a tutti coloro che vestono la fascia di capitano della nazionale a stelle e strisce. Dopo tre amichevoli disputate alle isole Bermuda con la nazionale maggiore e l’under 23 vinte senza difficoltà i Cosmos pareggiano per 0-0 a Tempe in Arizona contro gli Atzecs di Los Angeles di fronte a 15000 persone, e in campionato faranno il vuoto nella Eastern Division in virtù di 24 vittorie ed appena 6 sconfitte sospinti da un pubblico di 47856 spettatori, di gran lunga la miglior affluenza dell’intera lega. Durante la stagione New York trova il tempo per disputare un’amichevole in Spagna il 31 Maggio contro l’Atletico di Madrid che avrà ragione degli americani per 3-1. L’altra partita, che resterà a lungo impressa nella memoria dei newyorkesi è la sontuosa amichevole contro la selezione del Resto del Mondo, dove Cruijff parteciperà come ospite. Una partita spettacolare terminata per 2-2 davanti a 50757 appassionati spettatori. Finito il campionato cominciano i play-off durante i quali New York ha gioco facile sbarazzandosi di Seattle per 5-2. Il turno successivo però i Minnesota Kicks asfaltano i Cosmos per 9-2. Dopo una sfuriata del patron Steve Ross rimasta celebre la partita di ritorno viene vinta dai newyorkesi per 4-0 per cui si va ai supplementari e successivamente agli shoot-out che vedono New York imporsi e passare il turno (la NASL non contemplava la differenza reti). I Cosmos volano alla volta di Portland, in Oregon dove si impongono di misura, ma al Giants Stadium Portland verrà cancellata dalla faccia della terra per 5 reti a 0, staccando così il biglietto per il Soccer Bowl ’78 che verrà disputato proprio a New York, dove 74901 festanti fans dei Cosmos vedono i loro beniamini aver ragione dei Tampa Bay Rowdies grazie a una doppietta di Dennis Tueart e goal del solito Chinaglia, mentre il goal della bandiera per la squadra della florida è messo a segno dal brasiliano Mirandinha. Con 34 goal e 11 assist Giorgio Chinaglia è saldamente al comando della classifica marcatori, dove sono presenti in ordine sparso Steve Hunt con 12 centri ed 11 assist, Vladislav Bogicevic con 10 marcature e 17 assist e Dennis Tueart con 10 reti e 12 assist. L’americano Gary Etherington è nominato “rookie of the year” e Carlos Alberto, Franz Beckenbauer e Giorgio Chinaglia vengono convocati nella selezione All Stars. Finiti i festeggiamenti i Cosmos, dopo aver perso in casa con l’Atletico Madrid per 3-1 con goal dei Cosmos del brasiliano Rivelino (in prestito per l’amichevole) si imbarcano per ben due tour, il primo che vedrà la squadra americana impegnata in Europa mentre il secondo porterà i newyorkesi in Sudamerica. Il tour europeo non comincia bene, con New York che viene asfaltata dal Bayern Monaco per ben 7-1. Due giorni dopo i Cosmos volano a Brescia dove si impongono per 2-1 sulle rondinelle, ma il 19 Settembre lo Stoccarda si impone sul circo calcistico della Warner Bros col punteggio tennistico di 6-1. Non va meglio a Friburgo dove la squadra locale vince per 2-0. Ma il 26 Settembre i Cosmos pareggiano per 1-1 grazie a Dennis Tueart sul difficile campo del Chelsea, e il 1 Ottobre si vendicano sull’Atletico di Madrid battendolo per 3-2 in casa di fronte a 45000 spettatori. 3 Giorni dopo in Grecia è l’AEK di Atene che viene sconfitto in casa dagli americani per 5-3, mentre il 9 Ottobre, nella capitale dell’allora Jugoslavia la Stella Rossa di Belgrado si impone sui Cosmos con uno spettacolare 6-4. Il tour europeo si conclude due giorni dopo con un’altra sconfitta per 2-0 sul campo dei turchi del Galatassaray. Il 31 Ottobre comincia il tour latinoamericano e New York pareggia in Ecuador contro il Barcelona de Guaiaquil mentre il 3 Novembre perde 2-1 contro l’under 23 dell’Argentina. Quattro giorni dopo i Cosmos pareggiano per 1-1 contro il Cordoba Belgrano, mentre il 12 Novembre hanno ragione per 2-1 sull’Indipendiente de Rivadavia. Il 16 Novembre però il Boca Juniors le suona per bene agli americani sconfiggendoli per 4-2. La squadra della Grande Mela fa in tempo ancora a volare in Bolivia, dove il 18 Novembre riporta una sconfitta per 2-0 ad opera del CAR e tre giorni dopo vola a in Brasile dove conclude il tour vincendo per 3-2 contro il Vila Nova.
I Vancouver Whitecaps e il sogno infranto
Il 1979 vede andare via dopo un solo anno l’ex laziale Giuseppe Wilson, più l’inglese Steve Hunt, lo slavo naturalizzato canadese Robert Iarusci, Vito Dimitrijevic e Fred Grgurev, mentre assieme al cavallo di ritorno Mark Liveric arrivano i fuoriclasse olandesi Wim Rijsbergen e Johan Neeskens, l’argentino Tony Carbognani, lo slavo naturalizzato americano Boris Bandov, il difensore iraniano Andranik Eskandarian scappato dal suo paese per via della rivoluzione islamica, il difensore brasiliano Francisco Marinho e il portiere tedesco Hubert Birkermeier. Il precampionato comincia con tre facili vittorie alle Bermuda e Bahamas ma il 5 Marzo i Cosmos pareggiano 1-1 con una formazione All Stars di Trinidad & Tobago. Due giorni dopo sempre a Trinidad un altro pareggio con risultato da occhiali contro i brasiliani del Nautico. Il 15 Marzo in Colombia la squadra capitanata da Chinaglia si impone 2-0 sull’America Cali, tre giorni dopo sono invece gli americani ad uscire sconfitti con lo stesso risultato ad opera del Nacional de Medellin. Il 20 Marzo negli Usa i Detroit Express fanno polpette dei Cosmos al Silverdome di Pontiac suonando loro la sveglia con un perentorio 8-2. Non c’è tempo per disperarsi e meditare che cinque giorni dopo la squadra della Grande Mela affronta a San Francisco i messicani del Tigres, il risultato è di 2-2, unica nota negativa il pubblico, appena 9000 spettatori ma San Francisco non è mai stata una città ricettiva per il soccer. Il tempo di battere in casa il Coventry City per 3-0 e il campionato comincia. I Cosmos si ripetono ancora con 24 vittorie e 6 sconfitte, l’affluenza cala leggermente attestandosi sui 46690 spettatori. Durante i play-off New York si sbarazza facilmente di Toronto con doppia vittoria per 3-1 e 2-0, è un po più difficile coi Tulsa Roughnecks. I Cosmos vincono 3-0 in casa ma perdono allo stesso modo in Oklahoma, ma durante il mini-game riescono ad imporsi 3-1, volando così in semifinale contro i Vancouver Whitecaps, futuri vincitori del titolo. Vancouver si impone in casa per 2-0, al ritorno però New York ha ragione dei canadesi agli shoot-out per 3-2. Si rende necessario un altro scontro, che termina in parità anche dopo in mini-game. Bisogna ricorrere ancora agli shoot-out e i Cosmos si trovano nella stessa condizione dell’anno prima, solo che questa volta è Vancouver a passare di misura. In realtà i Cosmos avevano segnato ma il tempo era scaduto un secondo prima pertanto l’arbitro non convalidò il goal sancendo così la vittoria dei canadesi. Storica la telecronaca di quegli ultimi avvincenti minuti :”E’ dentro! E’ dentro! Ma l’arbitro dice che il tempo è scaduto! Il regno dei Cosmos è finito!” Più di una testata sportiva titolerà l’evento in maniera similare a “Cosmos reign is over”. Infine è stata un’altra grande stagione finita purtroppo con l’amaro in bocca. Giorgio Chinaglia è secondo in classifica cannonieri con 26 reti e 5 assist, bene l’inglese Dennis Tueart con 16 reti e altrettanti assist. Ricky Davis è nominato “north american player of the year”, mentre ben cinque Cosmos figurano tra le All Stars. Il brasiliano Carlos Alberto, il tedesco Franz Beckenbauer, gli olandesi Johan Neeskens e Wim Rijsbergen e l’ex nazionale italiano Giorgio Chinaglia. Durante il campionato New York ha disputato due amichevoli di lusso contro l’Argentina ed il Bayern Monaco, entrambe perse, la prima di misura il 6 Giugno con goal di Daniel Passarella davanti a 70134 spettatori comunque entusiasti per lo spettacolo in campo e la seguente il giorno dell’indipendenza americana per 2-0 con reti di Hoeness e Krauss per i tedeschi. Dopo il campionato terminato in modo infausto la squadra di imbarca in un tour nel sud-est asiatico e in Oceania. Il 20 Settembre ad Hong Kong i Cosmos pareggiano per 2-2 con i campioni in carica dell’East, mentre pochi giorni dopo il Team Seiko riesce a pareggiare con la squadra stellare della Warner Bros per 3-3. Il 24 Settembre però gli americani stravincono contro una formazione di All Stars del campionato locale per 6-0, e il 28 sono di scena a Pusan contro la nazionale sudcoreana che li sconfigge di misura. Il 30 a Seoul i Cosmos potrebbero rifarsi, ma dopo essere stati in vantaggio per 2-0 nel primo tempo riescono a farsi rimontare e sconfiggere per 3-2 dai coreani nei minuti finali. Lasciata in fretta e furia la Corea il 3 Ottobre a Jakarta in Indonesia 85000 spettatori vedono la nazionale di casa soccombere per 4-1 contro New York grazie a una quadrupletta di Chinaglia, che due giorni dopo segna ancora per regalare il pareggio alla sua squadra contro una selezione denominata All Indonesian Select. Il 7 Ottobre è il turno della nazionale di Singapore a perdere 4-1 contro gli americani, e il 10 Ottobre i Cosmos sono di scena a Kobe, nella terra del Sol Levante dove pareggiano per 1-1 contro le All Stars della lega locale. Il tour in Giappone termina quattro giorni dopo con un pareggio per 2-2 nell’immancabile incontro contro la nazionale del Giappone nella capitale. Il tour asiatico finisce il 17 Ottobre, giorno in cui New York si congeda dalla visita in estremo oriente vincendo 5-0 contro la nazionale malese, ma non c’è tempo per riposare che subito gli ambasciatori del soccer a stelle e strisce partono per l’Australia, dove il 21 Ottobre vincono fortunosamente a Melbourne per 3-2 contro la selezione Victorian All Stars. Il 24 Ottobre invece a Sidney una folla di 60000 spettatori in delirio vede trionfare la nazionale di casa sui Cosmos. Il 31 Ottobre l’estenuante tour si conclude con una vittoria per 2-0 ad Adelaide contro l’Adelaide City di fronte a 28000 spettatori. Le stagioni che si susseguiranno vedranno un avvicendamento vorticoso sulla panchina dei Cosmos, Firmani, che era subentrato a campionato in corso nel ’77 all’inglese Gordon Bradley riceve lo stesso trattamento nel ’79 a campionato in corso, venendo sostituito per quell’anno dal brasiliano Julio Mazzei detto il professore, già preparatore atletico di Pélé.
il 1980 e l’apogeo dei Cosmos
La campagna acquisti del 1980 vede andare via Santiago Formoso, Dennis Tueart, Tony Carbognani, Franciso Marinho, Bobby Smith, Erol Yasin e Terry Garbett. Arrivano il brasiliano Oscar, che disputerà solo tre partite per via di problemi col visto e il suo carattere intemperante, il difensore canandese Bruce Wilson, i paraguaiani Julio Cesar Romero e Roberto Cabanas, e infine il belga François Van Der Elst. Da ricordare anche l’americano Jeff Durgan, nominato poi a fine stagione “rookie of the year” ed i suoi due connazionali Larry Hulcer e Angelo di Bernardo che si ritaglieranno abbastanza presenze per guadagnare visibilità.Prima di cominciare il campionato la squadra va ad allenarsi ai caraibi dove il 24 Febbraio sbaraglia per 4-0 le Bahamas All Stars, dopodiché comincia un’altra tournée in America latina. Il 9 Marzo i Cosmos pareggiano per 0-0 contro il National Fast Club, il 13 vincono 2-1 contro il Santos, l’ex squadra di Pélé, e tre giorni dopo si congedano dal Brasile pareggiando per 1-1 contro l’Uberlandia. Il tour continua nell’Argentina dei colonnelli, dove il 18 Marzo pareggiano per 1-1 contro il Cipolletti. Tre giorni dopo però si fa sul serio e i Cosmos battono l’Argentinos Junior del giovane Maradona. Alla fine del tour sudamericano i newyorkesi affrontano il 30 Marzo affrontano a Los Angeles i messicani del Cruz Azul, che la spuntano per 2-1 di fronte a 26199 spettatori, non male in una città dove nonostante la presenza in campo di giocatori del calibro di George Best e Johan Cruijff la media spettatori non era mai salita sopra le 15000 unità. In campionato Cosmos quell’anno fanno ancora una volta il vuoto nel proprio girone con 24 vittorie ed 8 sconfitte, ciononostante la media spettatori diminuisce ancora lambendo le 42754 presenze. Durante i play-off New York vince in Oklahoma 3-1 contro i Tulsa Roughnecks che vengono poi letteralmente disintegrati al Giants Stadium per 8-1. Nel turno successivo i Cosmos battono i Dallas Tornado tra le mura amiche per 3-2, ma soccombono in Texas per 3-0, rendendo necessario un mini-game dove però i Cosmos ridanno pan per focaccia ai texani sbaragliandoli con lo stesso risultato. La doppia semifinale vede come sparring partner dei Cosmos i Los Angeles Aztecs che vengono doppiamente sconfitti coi risultati di 2-1 e 3-1. New York vola così all’R.F.K. Stadium di Washington dove sospinta da 50000 spettatori trancia le speranze di vittoria dei Fort Lauderdale Strikers per 3 reti a 0.In panchina alla guida della squadra siede il tedesco Hennes Weisweiler coadiuvato dal turco Erol Yasin, già portiere dei Cosmos dal 1977 al 1979. Giorgio Chinaglia esplode mettendo a segno 32 reti e 13 assist, bene anche Julio Romero coi suoi 14 goal e 19 assist. Carlos Alberto, Franz Beckenbauer, Vladislav Bogicevic e Giorgio Chinaglia figurano tra le All Stars del 1980. Oltre che del titolo NASL i Cosmos possono fregiarsi anche della prestigiosa Transatlantic Challenge Cup, prestigioso torneo che vede le migliori squadre della NASL sfidarsi contro club europei e sudamericani. La prima partita di scena al Giants Stadium il 21 Marzo vede affrontarsi i Cosmos e gli inglesi del Manchester City che nonostante i goal di Kaz Deyna e Dennis Tueart vengono sconfitti per 3-2 grazie a una doppietta del solito Chinaglia e centro di Vladislav Bogicevic. Gli spettatori presenti saranno 31480. Tre giorni dopo i 27746 tifosi accorsi a sostenere i propri beniamini assistono ad una vittoria spettacolare di New York che ha ragione della Roma per 5-3, con Chinaglia che da ex laziale sentendo odore di derby va a segno tre volte. Il 26 Marzo il torneo si conclude coi Vancouver Whitecaps che bloccano i Cosmos sull’ 1-1 ma lasciando il trofeo a questi ultimi in un Giants Stadium riempito da 60384 spettatori entusiasti e festanti. Altre amichevoli degne di nota giocate durante la stagione sono quella disputata il 29 Marzo contro i tedeschi dell’ F.C. Koeln vinta dagli americani per 3-1 e un’altra contro gli argentini del River Plate finita 1-1 il 30 Luglio per la gioia dei 47320 spettatori che ancora una volta vedono del gran spettacolo in campo. Il 1 Ottobre come oramai da prassi la squadra stellare della Grande Mela parte per un altro tour che la vede esordire nell’allora Jugoslavia vincendo di misura sull’Hajduk di Spalato. Tre giorni dopo in Portogallo di fronte a 35000 persone i Cosmos pareggiano per 1-1 con lo Sporting Lisbona, il 9 Ottobre però i Girondini di Bordeaux riportano Chinaglia e soci sulla terra strapazzandoli per 4-1, tutto questo dopo che la squadra ospite era passata in vantaggio con rete di Angelo Di Bernardo. Non va meglio il giorno dopo in Belgio dove lo Standard Liège ha ragione degli ambasciatori del soccer Usa per 3-0. Il 15 Settembre i Cosmos fanno tappa in Italia, ma ancora una volta è una trasferta amara, con la Fiorentina che si impone per 6-3. Il 21 Ottobre si parte per l’Egitto ma anche nella terra dei faraoni Chinaglia & c. vengono sbaragliati dai campioni nazionali in carica dell’Ahly per 3-2, mentre il 24 Ottobre contro gli arci-rivali dello Zamalek gli americani non vanno oltre il risultato ad occhiali. Il 28 Ottobre, giornata triste per i laziali per l’accidentale morte del tifoso Vincenzo Paparelli avvenuta appena un anno prima, 45000 laziali vedono la propria squadra avere ragione dei Cosmos per 4-3 nonostante le due reti dell’ex campione ’74 con la Lazio di Maestrelli Giorgio Chinaglia. Due giorni dopo va un po meglio con un pareggio in Portogallo contro la squadra della capitale per 1-1, mentre Il giorno dei morti gli americani giocano in Belgio contro i modesti avversari del La Louvière che vendono comunque cara la pelle perdendo per 3-2. Le ultime due tappe del tour si svolgono il 5 e 6 Novembre a Siviglia, dove i Cosmos affrontano sia il Betis che il Siviglia pareggiando con entrambe le squadre per 3-3. Nonostante l’annata trionfale di New York resta un po di amarezza per l’addio di Franz Beckenbauer che il 24 Settembre si congeda dal pubblico americano salutando i 71413 spettatori accorsi al Giants Stadium con un’amichevole tra New York Cosmos e una selezione di stelle della NASL. A salutare l’amico tedesco è tornato a giocare per quella partita Pélé, ancora in gran forma. La selezione NASL ha ragione dei Cosmos per 3-2 con goal di Jomo Sono, Teofilo Cubillas e Karl-Heinz Granitza. I goal dei Cosmos sono di Roberto Cabanas e Pélé, che segna una rete da antologia. Purtroppo per la NASL ed i Cosmos decadenza e fine sono dietro l’angolo.


