Robert Lewandowski è appena atterrato a Chicago, e ha già vinto il suo primo duello — non in campo, ma in sala stampa. Durante la conferenza stampa di presentazione al Chicago Fire, il bomber polacco ha lanciato una domanda che ha spiazzato i giornalisti americani: «Ma perché lo chiamate soccer e non football?». Una battuta che ha fatto il giro del web in poche ore.
La conferenza stampa che nessuno si aspettava
Era il 14 luglio 2026 quando Robert Lewandowski si è presentato all’Endeavor Health Performance Center con il direttore sportivo e head coach Gregg Berhalter al suo fianco. L’atmosfera era quella di un grande evento, telecamere ovunque, tifosi fuori dalla struttura. Ma nessuno si aspettava la prima domanda ribaltata: anziché rispondere, Lewandowski ha chiesto.
«In tutto il mondo lo chiamano football» ha detto il polacco con un sorriso, «ma voi americani lo chiamate soccer. Qualcuno può spiegarmi perché?». La sala è esplosa in una risata, i giornalisti si sono guardati tra loro imbarazzati. Una mossa perfetta per rompere il ghiaccio e mostrare una personalità fuori dal comune.
«Football, non soccer»: una lezione con il sorriso
La battuta non era casuale. Lewandowski sapeva benissimo di toccare un nervo scoperto della cultura sportiva americana. Negli Stati Uniti il termine “soccer” ha origini britanniche anni ’80, usato per distinguerlo dal football americano. Il polacco lo sapeva, e ha scelto il momento perfetto per accendere un dibattito culturale che dura da decenni.
La clip è diventata virale in poche ore su X, TikTok e Instagram. Lewandowski ha risposto in tre lingue durante la conferenza — inglese, polacco e spagnolo — dimostrando di essere già pronto a conquistare una città multiculturale come Chicago. Per restare aggiornato su tutti i movimenti di questa stagione, leggi anche il nostro recap della ripresa MLS post-Mondiale 2026.
Il progetto Chicago Fire: non solo una battuta
Dietro la simpatia c’è un progetto serio. Lewandowski ha firmato con il Chicago Fire come Designated Player fino alla stagione 2027-28, dopo una carriera leggendaria con Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Barcellona — 33 trofei in totale. La scelta di Chicago non è stata casuale: Gregg Berhalter, ex commissario tecnico della USMNT, ha costruito un progetto tecnico ambizioso e ha convinto il polacco che la MLS poteva essere la sua prossima grande sfida, non un tramonto dorato.
«Non riuscivo a immaginarmi in un’altra squadra europea» ha dichiarato Lewandowski, «quindi ho deciso che la mia prossima avventura sarebbe stata fuori dal continente. Chicago mi ha convinto con il progetto e con la visione di Berhalter». Fonte: MLSSoccer.com.
Quando debutta? Il Fire lo aspetta
Il debutto ufficiale di Lewandowski con il Chicago Fire è stato inizialmente rinviato per condizioni meteo avverse, ma la data si avvicina. I tifosi del Fire contano i giorni, e con l’MLS All-Star Game del 29 luglio a Charlotte all’orizzonte, la stagione entra ora nella sua fase più spettacolare. Segui MLS Magazine Italia per tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

