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Come è andato il Mondiale del Canada

E le prospettive per il futuro

di Nicolò Grosso

Si è conclusa con tre sconfitte l’avventura del Canada ai Mondiali 2022 in Qatar. Dopo l’1-0 col Belgio e il 4-1 con la Croazia, infatti, nella giornata di ieri è arrivato, per i Canucks, il terzo k.o. di fila nel girone F: questa volta contro il Marocco, per 2-1.

Canada ai Mondiali 2022: analisi e prospettive future

Detta così, sembrerebbe che l’esperienza qatariota del CanMNT sia stata disastrosa. In realtà, però, nonostante abbia totalizzato zero punti, la selezione canadese è uscita a testa alta, mettendo in mostra bel calcio e un buona organizzazione di squadra, oltre che a qualche individualità interessante, e creando anche diverse difficoltà a formazioni ben più quotate.

Le partite de Canada ai Mondiali 2022

L’unico rammarico, per la squadra allenata da John Herdman, può essere quello di aver concluso la competizione in calando, e di non aver approfittato del pessimo stato di forma del Belgio (che sulla carta avrebbe dovuto essere la squadra più forte del raggruppamento e invece si è rivelato un flop) e di quello apparentemente non ottimale della Croazia (l’altra big del gruppo), che fino a questo momento non è parsa una corazzata. Il Canada, infatti, ha giocato la sua partita migliore proprio all’esordio con i Diavoli Rossi, quando Alphonso Davies e compagni hanno stupito tutti, dominando l’incontro contro la squadra terza classificata a Russia 2018. In quel caso, però, i nordamericani hanno peccato di cinismo, non riuscendo a capitalizzare le diverse palle gol avute a disposizione (tra cui un rigore fallito dallo stesso terzino del Bayern Monaco), e facendosi sorprendere dall’unica vera occasione creata dagli avversari.

Nell seconda partita, poi, i Canucks sono partiti in quarta, portandosi in vantaggio con un gol di Davies, ma non hanno saputo gestire il vantaggio, e sono stati travolti dalla rimonta dei più esperti e talentuosi croati.

La seconda sconfitta consecutiva, e la vittoria del Marocco contro il Belgio, dopo lo 0-0 degli africani contro la Croazia alla prima giornata, ha condannato il Canada a una prematura eliminazione aritmetica. Ciononostante, nell’ultima sfida con il Marocco, che si giocava il primo posto nel girone, gli uomini di Herdman hanno dato una prova di orgoglio, dando un gran filo da torcere alla squadra che si è infine rivelata come la più grande sorpresa della fase a gironi dell’intera manifestazione. Peccato solo per i due gol regalati nel primo terzo di gara agli avversari, per degli errori grossolani della difesa e del portiere Borjan. Dopidiché, però, il CanMNT ha reagito bene e, pur avendo segnato solamente grazie a un autorete, ha costruito diverse occasioni per pareggiare il risultato, e soltanto l’imprecisione dei suoi attaccanti ha impedito al Canada di portare a casa il suo primo punto nella storia dei Mondiali.

Quale sarà il futuro del CanMNT?

Nonostante i risultati deludenti in questa Coppa del Mondo 2022, comunque, il c.t. e i tifosi del Canada possono essere soddisfatti e ottimisti per il futuro. In questo Mondiale, infatti, la loro nazionale ha dimostrato di poter competere contro avversari di buon livello, pur avendo molti meno giocatori militanti in club europei (solo 8 dei 26 convocati da Hardman giocano nei top-5 campionati o in competizioni internazionali del Vecchio Continente).

In queste tre partite, però, diversi giocatori canadesi hanno dimostrato di poter avere un futuro nel calcio europeo. Uno di questi è il terzino destro Alistair Johnston, che infatti dovrebbe presto passare al Celtic, che gli permetterà di fare esperienza anche in campo internazionale. Anche il difensore Kamal Miller, attuale compagno di Johnston a Montreal, in MLS, per esempio, sembra poter ambire a giocare in un club europeo, e con lui il giovane Ismael Koné, sempre di Montreal, che ha sempre fatto molto bene, da subentrante, in mezzo al campo. Un altro giovane che ha impressionato favorevolmente è Tajon Buchanan, ala destra del Club Bruges, e cresciuto nei New England Revolution. Questi ha dimostrato di avere la gamba, l’estro e la qualità per giocare a livelli ancora più alti.

Tutto ciò fa ben sperare, in vista del Mondiale casalingo del 2026, quando, inoltre, se tutto andrà bene, le due principali stelle di questa squadra, Alphonso Davies e Jonathan David, saranno all’apice delle loro carriere. In questi quattro anni, poi, anche tanti altri giovani, fra cui gli attaccanti Liam Millar e Ike Ugbo potranno crescere, e sicuramente, vista la crescita esponenziale che sta avendo il soccer canadese, e l’ottimo lavoro che stanno svolgendo da quelle parti nelle academies giovanili, emergeranno diversi altri talenti interessanti che potranno andare ad arricchire il roster del CanMNT negli anni a venire.

Logo MLS Magazine ItaliaInsomma, nonostante le tre sconfitte in tre partite a Qatar 2022, sul futuro della nazionale di calcio maschile del Canada aleggia ottimismo.

 

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