Home MATCH REVIEWTurchia 3-2 USA: Güler punisce, Ayhan gela il SoFi

Turchia 3-2 USA: Güler punisce, Ayhan gela il SoFi

Una sconfitta indolore ma che lascia qualche domanda: Pochettino schiera le seconde linee, la Turchia già eliminata firma il colpo di coda con un gol all'ultimo respiro.

di Redazione MLS Magazine

Alla fine il SoFi Stadium di Los Angeles ha vissuto la sua prima serata storta. La Turchia di Vincenzo Montella — già eliminata, senza nulla da perdere — batte gli Stati Uniti 3-2 in una partita che non cambia la classifica ma che lascia qualche pensiero a Mauricio Pochettino prima del Round of 32 contro la Bosnia, in programma il 2 luglio.

Gli USA chiudono comunque il Gruppo D al primo posto con sei punti. La sconfitta è indolore. Ma il modo in cui è arrivata merita una lettura attenta.

Trusty da sogno, poi il buio

Gli Stati Uniti partono fortissimo: al 3′ è Auston Trusty a sbloccare la partita. Il difensore del Celtic riceve un corner battuto da Berhalter e fulmina Çakır con un sinistro potente verso il primo palo. Il gol di Trusty è il secondo più veloce nella storia degli USA ai Mondiali, dopo quello di Clint Dempsey contro il Ghana nel 2014 al 30″.

Tutto sembra andare per il verso giusto. Pochettino ha scelto un undici sperimentale — dentro Pepi, Aaronson, Reyna dall’inizio, fuori Balogun e Pulisic — e il piano sembra funzionare. Poi arriva Arda Güler.

Al 10′, dopo un errore della difesa americana, Yılmaz serve al centro il talento del Real Madrid che di piatto sinistro firma l’1-1. È il primo gol della Turchia in questo Mondiale, dopo 62 tiri e zero reti nelle prime due partite: al primo tiro in porta contro gli USA, Güler non sbaglia.

Il sorpasso turco arriva al 31′ con una triangolazione di lusso. Quattro tocchi, Güler, Yıldız, ancora Güler, fino a Elmali che serve in mezzo per Kökçü: l’ex Feyenoord deve solo appoggiare in porta. Turchia avanti 2-1 all’intervallo.

La ripresa: Berhalter e il palo di Pulisic

Pochettino cambia registro e al 49′ arriva subito il pareggio. Sebastian Berhalter — 25 anni, figlio dell’ex ct Gregg Berhalter, in forza ai Vancouver Whitecaps — lascia partire un destro dal limite preciso e potente che batte Çakır: 2-2. È il suo primo gol in nazionale. Un momento destinato a restare.

Al 58′ entra Christian Pulisic, accolto da una standing ovation del pubblico di Los Angeles. L’attaccante del Milan entra bene in partita e crea subito pericoli: una sua conclusione viene deviata sul palo da Çakır, poi Robinson si divora una chance clamorosa a porta vuota. Il 3-2 turco è ancora lontano. O almeno sembra.

Ayhan al 90’+8: la Turchia si congeda col botto

La Turchia trova il gol della vittoria all’ottavo minuto di recupero. Dopo una grande azione di Güler e una serie di tocchi in area, il subentrato Kaan Ayhan — difensore del Galatasaray, ex Sassuolo — anticipa Trusty, già infortunato, e infila di piatto sul secondo palo. 3-2.

Trusty era a terra dolorante e gli USA erano ormai senza cambi disponibili — un dettaglio che spiega, almeno in parte, la fragilità difensiva nel finale.

Cosa resta

La sconfitta non tocca il primo posto nel girone né la qualificazione al Round of 32. Ma alcune cose sono emerse con chiarezza.

La difesa alternativa ha sofferto senza la coppia titolare. Il pressing non era lo stesso delle prime due partite — inevitabile con un undici rimaneggiato, ma da registrare. E Güler ha dimostrato perché, quando è in giornata, può fare male a chiunque.

Dall’altro lato, Sebastian Berhalter ha scritto la sua pagina personale di questo Mondiale. Pulisic è rientrato e sembra in forma. E gli USA hanno comunque creato le occasioni per vincere — la traversa, la chance di Robinson — prima di cedere a un gol nel recupero.

Il girone è archiviato. Primo posto in tasca. Il 2 luglio contro la Bosnia è già l’unica partita che conta. Pochettino prenderà nota di questa serata — e userà le prossime settimane per tornare alla versione che aveva impressionato il mondo contro Paraguay e Australia.

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